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Notte bianca delle librerie, la cultura arriva col buio

La Notte bianca delle librerie d’Italia si svolgerà venerdì al motto di “L’estate comincia in libreria”. Lo slogan dell’edizione 2013 la dice tutta sul significato dell’iniziativa: nel giorno del solstizio d’estate, quando la luce diurna si fa più intensa e lunga delle ombre notturne, le librerie omaggiano la stagione più assolata e calda dell’anno, che si inaugura per la gioia di grandi e piccoli. Librerie e biblioteche italiane celebrano così il sole: quello vero, che riscalda e abbronza, e quello metaforico della cultura, che illumina la mente e rinfranca il cuore. L’evento, gratuito, vedrà anche l’adesione della Libreria Ubik di Frosinone, che organizza regolarmente reading e incontri: consentendo ai visitatori la possibilità di leggere una frase, un passo significativo o l’incipit dei loro libri preferiti, si sceglierà così di promuovere e premiare la “bibliodiversità”. La diversificazione culturale si raggiunge anche attraverso un arricchimento dell’offerta libraria: la diversità è ciò che rende fertile il pensiero, che appaga la fantasia di menti differenti, che rinsangua la dimensione culturale nazionale e rinsalda le relazioni sociali rendendole autentiche. La Notte bianca delle librerie è nata per promuovere la bibliodiversificazione: alcuni librai di Cagliari, infatti, hanno deciso di dar vita all’evento “A night in the bookshop, aspettando la primavera delle librerie”. Una sorta di inedita “notte dei libri viventi”, svoltasi il 24 marzo 2012 presso il negozio Piazza Repubblica Libri. Quest’ultimo, oltre a essere una libreria, è un luogo di aggregazione e un vero progetto culturale basato sulla fantasia e sull’originalità dei librai indipendenti. L’Italia sembra purtroppo essere, secondo le rilevazioni Istat, un paese di lettori deboli che leggono meno di tre libri l’anno e i valori risultano essere più scoraggianti nelle regioni meridionali. A Frosinone aderire a iniziative come la Notte bianca delle librerie può combattere il degrado culturale che, soprattutto in congiunture economiche difficili, è sempre dietro l’angolo. (Paola Polselli)

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