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Ospedale Spaziani, rimozione irregolare delle auto

La prassi della rimozione dei veicoli in sosta d’intralcio, adottata per qualche tempo presso l’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, è, secondo il Tribunale del Riesame, irregolare. Il ricorso, presentato dalla ditta incaricata delle rimozioni, è stato così respinto con decisione. Finiti sotto inchiesta sono il titolare della suddetta ditta e altre nove persone. Coinvolti sono infatti alcuni dipendenti dell’autofficina ingaggiata per gli sgomberi, nonché diversi funzionari della Asl per i quali è ipotizzato il reato di estorsione. Tra i nomi legati alla Asl compare anche quello di Vincenzo Suppa, Direttore Generale dell’ente. La Procura contesta l’assenza di un pubblico ufficiale all’atto della constatazione di irregolarità, in grado di mettere a verbale l’irregolarità stessa così come prevede il codice della strada. Sembra che le cose, all’ospedale di Frosinone, avvenissero in maniera sistematicamente poco lineare, non contemplata dalla legge. Le dinamiche sono state così ricostruite dagli inquirenti: pare che la segnalazione all’autofficina competesse a un addetto della Asl, che richiedeva l’intervento dei carro attrezzi. Questi portavano quindi via, con solerzia, i veicoli in sosta d’intralcio. Il proprietario di un veicolo rimosso, secondo questa ricostruzione, poteva rivendicarne il possesso versando una somma di 94,38 euro alla ditta, che a sua volta corrispondeva una quota di 20 euro alla Asl. Ogni rimozione avveniva quindi senza la presenza di alcun agente di polizia, in assenza di un opportuno verbale di contravvenzione e quindi senza nessuno che autorizzasse lo sgombero secondo legge. (Paola Polselli)

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