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Patrizi: «Servono strategie per creare lavoro»

«Parlare e confrontarsi sul lavoro, per lunghi anni, è stato soprattutto discutere sui sostegni ai lavoratori in procinto di perderlo oppure disquisire su quali e quanto drammatici siano i dati sulla cassa integrazione, sui fallimenti, sul numero di giovani che non riescono a trovare prima occupazione o dei 50enni che, troppo giovani, si trovano sputati fuori dal sistema del lavoro con famiglie sulle spalle da tirare avanti. Praticamente si discute, quasi sempre, del lavoro che non c’è e forse non poteva essere diversamente in un periodo di crisi drammatica come quello che viviamo. Da qualche mese abbiamo invertito la rotta e abbiamo cominciato a discutere e confrontarci sul sostegno alle imprese in difficoltà per salvare il lavoro e sulle strategie territoriali per crearne di nuovo».
Dal palco del Teatro delle Terme di Fiuggi il Commissario straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi, torna a lanciare la sfida dello sviluppo.
«Nel consesso organizzato su più giornate a Fiuggi, di grande livello, mi piace ascoltare e partecipare a discussioni di senso diverso, dove sul lavoro c’è una visione di rilancio, di ricostruzione. Non sono certo io, ma illustri statisti del passato, ad aver indicato come indispensabile una certa quota di fantasia nell’azione di politica e di governo, per poter individuare uno sviluppo oltre gli ostacoli della realtà contingente. La nostra esperienza alla Provincia di Frosinone porta un esempio che, mi pare di poter dire, calza perfettamente a questa visione. Noi abbiamo immaginato di poter innescare un processo di rilancio, partendo proprio dalla crisi che ci sta dilaniando. Abbiamo unito tutto il territorio, tutti gli agenti attivi, dell’imprenditoria, del sindacato, i sindaci e gli amministratori in generale, i politici, tutti intorno a un unico progetto di rilancio».

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