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Usura, direttore generale BPF rinviato a giudizio

Il Gup del Tribunale di Frosinone, Annalisa Marzano, sotto richiesta del pm Vittorio Misiti, ha stabilito il rinvio a giudizio per Rinaldo Scaccia, 66 anni (nella foto), accusato di usura da uno dei soci fondatori della stessa Banca Popolare del Frusinate dove Scaccia è direttore generale. Il direttore dovrà comparire a giudizio il prossimo 5 dicembre.
Ad accusarlo un imprenditore di Amaseno, già socio fondatore della stessa banca, che dopo aver chiesto un prestito per la sua azienda si è ritrovato a pagare interessi ritenuti troppo alti. La vicenda si riferisce al periodo tra il 1993 e il 2008. «Gli interessi applicati dalla banca – secondo l’avvocato Roberto Di Napoli, che difende l’imprenditore di Amaseno – sono risultati usurai. Soprattutto in questo momento di grave crisi economica».
Scaccia è difeso dagli avvocati Nicola Ape e Armando Pagliei, che ritengono il provvedimento «criticabile e discutibile e che deve essere superato perché non corrisponde alla realtà dei fatti».

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