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Al via la riqualificazione del fiume Cosa

Nel corso dell’ultima seduta consiliare del Comune di Frosinone sono stati approvati importanti provvedimenti, proposti dalla giunta Ottaviani, per il futuro della città. In particolare, all’unanimità dei presenti, maggioranza e minoranza, è stato dato il via libera alla valorizzazione e alla tutela dell’area che costeggia il fiume Cosa, promuovendo inoltre la realizzazione di interventi di riqualificazione della zona (purtroppo in stato di abbandono e di degrado da decenni) del seguente tipo: piste ciclabili, percorso vita, percorsi pedonali, aree di verde attrezzato, il tutto facilmente raggiungibile sia dalla arteria commerciale di via Aldo Moro, che dalla monumentale Villa Comunale, nonché adeguati accessi, legati ad esigenze eccezionali e per eseguire interventi di ordinaria manutenzione. Si tratta di un progetto di una certa rilevanza, che interessa una vasta area dell’intero territorio comunale, nello specifico sono 12 i chilometri interessati dal corso del fiume Cosa a ridosso di zone altamente urbanizzate e di particolare valenza strategica in termini commerciali e turistici, ossia la parte posta a valle, il centro storico e la zona B, di completamento, di Piano regolatore generale, parte bassa della città.
La riqualificazione e valorizzazione del fiume Cosa si rendono, inoltre, non più procrastinabili se si tiene conto che rappresenta un vero e proprio polmone verde della città ed un patrimonio indiscutibile per tutti i cittadini. Per cui per promuovere lo sviluppo sostenibile della città, tali aree devono necessariamente essere tutelate e rese fruibili per tutti i cittadini attraverso misure di salvaguardia ambientale e di valorizzazione.
Inoltre, sempre nell’ottica della valorizzazione dell’area di riferimento, sono state riavviate le procedure per la riqualificazione della zona delle Fontanelle, che sorge in prossimità del fiume Cosa, ed è intenzione dell’amministrazione comunale valorizzare le vecchie sorgenti, poste in località Ponte La Fontana, attraverso la realizzazione del Parco dell’acqua.

Foto di Luca Lisi

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