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Betti: Per la FMC Ferentino pescheremo in America

Il General Manager della FMC Ferentino, intervistato in esclusiva da WorldBasket, parla della Summer League di Las Vegas.
Pier Francesco Betti, è appena tornato dalla Summer League NBA di Las Vegas. Ci spiega come funziona questa manifestazione che ogni anno attira dal mondo centinaia di operatori di mercato?
«Altro non è che una serie di partite tra varie franchigie NBA. L’occasione è naturalmente importante, perché permette a tutti gli operatori del mondo cestistico, in pochi giorni e nello stesso posto, di poter vedere all’opera un numero elevato di giocatori e di avere contatti diretti con procuratori, scout, allenatori, manager di tutto il mondo, per relazioni ed eventuali trattative».
Come si svolgeva la sua giornata tipo?
«Con nove ore di fuso spesso le giornate sono “senza tempo”, dal momento che comunque bisogna per forza continuare ad avere rapporti con il mondo italiano. Quindi spesso nottate e mattinate passate al telefono e davanti al computer e pomeriggi interi a vedere 4-5 partite di seguito».
Che livello ha trovato alla Summer League di Las Vegas di quest’anno?
«Ogni anno sento dire che il livello si è abbassato e che ci sono sempre più “atleti” e meno giocatori di pallacanestro. E’ normale che quando ci sono tante partite e tanti giocatori puoi trovare dal rookie ancora inesperto al giocatore NBA».
In Nevada era insieme a coach Franco Gramenzi. Quanti video ed informazioni avete raccolto?
«Gran parte del lavoro viene fatto prima, durante l’anno con i video e con la presenza fisica. Di solito cerco di partecipare sia allo Show-Case dell’NBDL in gennaio, sia al Torneo di Portsmouth ad aprile. E’ chiaro che cerchi di arrivare con una conoscenza di base della maggior parte dei giocatori o per lo meno di quelli che tu sai possono essere alla tua portata. Quest’anno, però, le nostre attenzioni insieme a coach Gramenzi erano focalizzate su giocatori in un determinato ruolo per esigenze di mercato».
Superare la concorrenza, anche a Las Vegas, è durissima per noi italiani. Quale è il segreto per fare un buon colpo di mercato?
«Oggi è inutile nasconderci, ci sono realtà in Europa che purtroppo ci stanno superando e che fino a qualche anno fa non erano neanche in competizione con noi. Non parlo di Spagna, Grecia o Israele, ma succede spesso ormai che un giocatore americano preferisca andare a giocare in Germania o in Francia piuttosto che venire da noi. Ma non ci sono segreti per un buon colpo di mercato, devi cercare di essere sempre informato, di seguire il più possibile tutti i campionati e poi come in tutte le cose della vita un pizzico di fortuna».
Ovviamente non riusciremo mai a strapparle un nome ma ci può dire se ha trovato qualcosa di interessante per la sua FMC Ferentino?
«Questi viaggi sono sempre importanti sia per le relazioni dirette con gli agenti americani, sia perché hai la possibilità di vedere tanti giocatori insieme, in poco tempo. Poi può capitare che proprio in quell’anno ne prendi uno, ma se così non fosse comunque sono informazioni che ti possono tornare utili in futuro. Per quello che riguarda direttamente il Ferentino Basket, potrebbe essere questo l’anno in cui probabilmente riusciremo a pescare direttamente dalla Summer League».

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