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Dati online sulla sanità, male l’ospedale di Frosinone

Dati e risultati ottenuti dagli ospedali laziali fruibili online per qualunque cittadino. Così Nicola Zingaretti, presidente della Regione, ha deciso di avviare la sua operazione trasparenza sulla sanità.
Il Prevale (Programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari del Lazio) è stato presentato ieri dal governatore. Si tratta di una mappa dell’efficienza della sanità laziale. Al sito www.epidemiologia.lazio.it/prevale13 il cittadino-paziente può trovare tutti gli “indicatori di esito” dei trattamenti di provata efficacia la cui offerta dovrebbe essere garantita in modo equo a tutta la popolazione, come la cura tempestiva del femore, della colecisti o l’angioplastica.
Consultando il sito si scopre per esempio che nella regione Lazio, nel 2012, solo un quarto delle fratture di femore negli anziani sono operate entro le 48 ore dall’accesso all’ospedale. La proporzione varia da meno del 5% negli ospedali di Tarquinia, Frosinone, Rieti e Tivoli a più del 50% nell’ospedale di Latina, nella Casa di Cura Città di Aprilia, al Policlinico Gemelli, al CTO, al Fatebenefratelli e al Sant’Eugenio, in cui quasi l’80% delle persone con frattura di femore vengono operate entro le 48 ore dall’accesso all’ospedale. La disomogeneità tra ospedali fa sì che, in termini di popolazione, più di un anziano su due con frattura di femore residente nei “vecchi” municipi XI e XII di Roma venga operato entro 48 ore e meno di uno su dieci tra i residenti nelle ASL di Frosinone, Rieti e Viterbo. Nel Lazio la proporzione di interventi chirurgici per frattura di femore entro 48 ore è passata dal 10% del 2008 al 24% del 2012. Alcune strutture come il Gemelli, il CTO, il Sant’Eugenio e l’ospedale di Latina sono migliorate in maniera sensibile, passando da valori inferiori o vicini al 10% a valori superiori al 50%, anche in un solo anno. In alcuni casi, invece, come il Policlinico Umberto I e l’ospedale di Frosinone non si è osservato alcun cambiamento nel tempo, con valori molti bassi, intorno al 10% nel primo caso e del 5% nel secondo. La scienza dimostra che la tempestività di intervento per frattura di femore riduce il rischio di mortalità e disabilità.
Prevale contiene, inoltre, un’analisi approfondita sull’offerta e l’appropriatezza degli interventi di angioplastica coronarica. L’intervento ha un importante effetto protettivo sulla salute sia a breve che a lungo termine, se effettuato tempestivamente su specifiche tipologie di infarti acuti del miocardio, ma se effettuato non in infarto è ad alto rischio di appropriatezza. La proporzione di angioplastica effettuata entro 90 minuti dal primo accesso a un ospedale del Lazio in specifiche tipologie d’infarto è un buon indicatore della tempestività di cura e nel Lazio è solo del 21%, ma è superiore al 35% per i pazienti che accedono al San Filippo Neri, al Sant’Andrea, a Tor Vergata, al Santo Spirito e all’ospedale Vannini. E’ invece inferiore al 20% al San Camillo, al Sant’Eugenio. E’ poi inferiore al 10% in alcuni ospedali della provincia di Roma, Anzio, Civitavecchia, Tivoli, Frosinone, Formia, Albano Laziale, Cassino e la Casa di Cura Sant’Anna di Pomezia.

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