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Festival di Castrocielo, soddisfazione per l’evento

La serata conclusiva del Festival Internazionale della Chitarra di Castrocielo è stata caratterizzata dalla pioggia. Una pioggia sia meteorologica che simbolica, come ha evidenziato il presidente del Conservatorio “Licinio Refice”, Marcello Carlino. Una pioggia benefica di musica che sta colpendo il territorio provinciale in cui si inserisce fortemente il festival castrocielese. «Questo festival è un esempio di particolare significato – ha affermato il presidente Carlino -. Persiste da una serie di anni e si svolge in un centro che ha una sua tradizione culturale che tutti conosciamo. Inoltre, grazie a Becherucci, Vernile, Mirante e alla Pro Loco, riesce a rendere particolarmente significativa una settimana di incontri, di relazioni, una settimana di confronto e apertura sulla e con la musica. Ebbene, non posso che salutare con grandissimo affetto e ammirazione questo festival: il Conservatorio è particolarmente attento a queste realtà, ha bisogno di queste realtà, la sua vita è la stessa vita di queste realtà. Noi abbiamo bisogno di aprirci, il Paese Italia ha bisogno di aprirsi al confronto, al dialogo, ad una serena e giusta dimensione di rapporto con tutta la realtà che ci circonda. Questa esperienza di Castrocielo, così significativa in questo senso, ci ha dato questa speranza».
Un successo che è il risultato dell’impegno della Pro Loco e delle scelte operate in campo musicale dal direttore artistico Eugenio Becherucci, coadiuvato dai consulenti musicali Pompeo Vernile e Angelo Mirante. Altra caratteristica del Festival della Chitarra di Castrocielo è lo spazio dedicato ai giovani. L’ultima serata, seguendo il canovaccio delle precedenti, si è aperta con l’esibizione dei giovani studenti del corso di composizione chitarristica del Maestro Becherucci e si è conclusa con lo spettacolo della “Eko Orchestra” diretta da Angelo Mirante, che ha rinnovato l’appuntamento con la prossima edizione della kermesse musicale.
«La settima edizione si è conclusa nel migliore dei modi – ha commentato Gianni Fantaccione, presidente della Pro Loco di Castrocielo -. Siamo entusiasti dell’attenzione posta nei nostri confronti da parte dei vertici del Conservatorio “Licinio Refice”, espressione massima in campo musicale della provincia di Frosinone. Nel corso degli anni il Festival si è conquistato uno spazio ben preciso nel panorama musicale della provincia. La peculiarità che ci caratterizza rispetto alle altre manifestazioni è che accanto ad artisti di livello internazionale riusciamo a dare spazio a giovani talenti locali che, attraverso il Festival, hanno la possibilità di esibirsi avanti un pubblico così importante».
«Il bilancio di questa manifestazione non può che essere positivo – ha affermato il sindaco di Castrocielo Filippo Materiale -. Per la qualità degli artisti, per i giovani che vi partecipano e perché dà a tanti l’opportunità di vivere un’esperienza eccezionale: la bellezza della musica immersa nella storia e lo splendore del monacato. C’è bisogno di eventi come il Festival, importante perché è capace di far vivere la cultura in tutti i suoi aspetti».

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