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Incontro delle associazioni sul tema del fiume Cosa

Conoscersi e confrontarsi. Questo lo scopo dell’incontro organizzato dal Comitato Civico “Laboratorio Scalo”, che, giovedì scorso, ha visto la risposta entusiasta di molte associazioni e comitati attivi a Frosinone: Frosinone 2020 (P. Sorbi), l’Impegno (A. Mattia), Forming (R. Spaziani), Interarte (A. Spaziani), GASP (V. Comerci), Frosinone Bella e Brutta (L. Bracaglia), Comitato di Quartiere Via Maria – Associazione Bonifica del Fiume Cosa (M. Ciotoli), Silvia Ramieri, architetto paesaggista. E’ risaputo che il confronto fornisce sempre un valore aggiunto, ma se poi il tema è quello del futuro del Fiume Cosa l’incontro assume ancora maggiore rilevanza.
Tanti gli spunti di riflessione portati dai numerosi partecipanti al fine di arginare lo stato di degrado in cui versa il Fiume Cosa. In primis la necessità di tutelare il fiume a partire dalla sorgente, coinvolgendo quindi tutti i comuni che vengono attraversati; a tale scopo sarebbe auspicabile che l’amministrazione provinciale rilanciasse fattivamente il “contratto di fiume” già sottoscritto in passato. Tra le altre priorità emerse, la necessità di ripristinare la portata d’acqua originaria, limitandone i prelievi, e garantire la fascia di rispetto di 10 metri, lungo le sponde, libera da ogni opera antropica, così come dettato dal Regio Decreto 523/1904.
Oggettiva è la consapevolezza dell’urgenza di intervenire tempestivamente, laddove ancora possibile, e delle difficoltà in un contesto fortemente compromesso o addirittura vicino al collasso, sfruttando anche le possibilità offerte dai finanziamenti nazionali ed europei.
Le diverse associazioni, animate dalla volontà di agire in sinergia, hanno intenzione di sottoporre alle autorità competenti, in uno spirito di massima collaborazione, le idee e le proposte, frutto del gruppo di lavoro che sarà appositamente costituito dai rappresentanti dei vari comitati intervenuti e di tutti quelli che ne vorranno sostenere la causa.
La coscienza collettiva, il senso civico, sociale e ambientale hanno fatto emergere dall’incontro come in questo momento storico ci sia la voglia e la consapevolezza di voler partecipare e sostenere il confronto sulla gestione del bene pubblico, nell’interesse della collettività.

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