Atuttapagina.it

La questione di parchi e riserve davanti alla Regione

Si è concluso questa mattina alla Pisana il ciclo di audizioni del Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco) con i vertici degli Enti Parco e Aree protette del Lazio. Si è parlato della capacità di riscossione delle entrate, di difficoltà di bilancio, di spese di funzionamento, delle esigenze di personale tecnico e della gestione delle risorse umane di dipendenti che – pur svolgendo un lavoro particolare – sono inquadrati come altri funzionari regionali. Inoltre sono state raccolte le opinioni sul ruolo di Agenzia regionale parchi (Arp) e Creia, i Centri di Educazione ed Informazione Ambientale. «E’ emersa con chiarezza – ha sintetizzato la presidente del Corecoco, Valentina Corrado (M5S) – la necessità di un accentramento in capo alla Regione di alcuni aspetti gestionali delle aree protette che spaziano da dotazioni strutturali come computer e divise ai servizi come contratti di assicurazione e certificati di sicurezza sul lavoro».
Concentrazione per quanto poi riguarda i revisori dei conti che rappresentano una spesa cospicua per i bilanci di parchi e riserve, già chiesta dal Corecoco nel parere obbligatorio reso al Consiglio in sede approvazione del bilancio. «Questo dei revisori – ha osservato Corrado – è stato a lungo un problema per la Regione Lazio. Perché, da questo punto di vista, è stata una Regione un po’ anomala: non c’era un soggetto che le certificasse i conti. Adesso abbiamo approvato da qualche settimana il recepimento del decreto legislativo 174, una legge che istituisce il collegio. Vediamo ora di far sì che questo possa essere anche il collegio che va a certificare i conti degli enti parco oppure che ne venga istituito uno nuovo ed unico per tutti e 13 gli enti, per sollevarli, così, dai relativi costi e liberare risorse da investire per altre necessità».
Ad essere ascoltati oggi sono stati i direttori ed i commissari straordinari del Parco di Veio, della Riserva naturale regionale Nazzano, Tevere Farfa, della Riserva naturale Monti Navegna e Cervia, del Parco regionale dei Castelli romani, dell’ente regionale Roma Natura e dell’Ente naturale regionale dei Monti Simbruini (nella foto uno scorcio del Parco).

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni