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Lsu: Cgil, Cisl e Uil di Frosinone scuotono la Regione

In questi giorni CGIL, CISL e UIL di Frosinone e le rispettive Federazioni di categoria hanno più volte chiesto alla Regione Lazio di convocare, con urgenza, un tavolo per affrontare la grave situazione che si è determinata a danno dei Lavoratori Socialmente Utili. Gli oltre 500 lavoratori, coinvolti in percorsi di stabilizzazione condivisi tra Regione Lazio e Enti locali, senza alcuna concertazione con le Organizzazioni Sindacali, si trovano oggi seriamente a rischio nonostante abbiano subito venti anni di precariato estremo.
CGIL, CISL e UIL di Frosinone ritengono inaccettabile che, nonostante le ingenti risorse pubbliche impegnate e percorsi di stabilizzazione avviati, i lavoratori, che per anni hanno garantito servizi pubblici essenziali a tutti gli Enti locali della Provincia di Frosinone e della Regione Lazio, oggi si vedano privati di qualsiasi sostegno economico. Per questo CGIL, CISL e UIL di Frosinone hanno organizzato per lunedì prossimo, dalle 11 alle 13, un presidio e conseguente occupazione del suolo pubblico nel piazzale antistante la Prefettura, in piazza della Libertà, per rivendicare e sostenere le richieste che ritengono prioritarie per salvaguardare i Lavoratori Socialmente Utili che rischiano di essere licenziati dai comuni della provincia di Frosinone.
Contestualmente, le scriventi hanno richiesto un incontro a S.E. il Prefetto di Frosinone dottor Eugenio Soldà, per poter esporre la gravità della situazione che, se non affrontata, potrebbe generare tensioni sociali. (Comunicato Stampa CGIL, CISL e UIL di Frosinone)

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