Atuttapagina.it

Regione, approvata legge su contrasto ludopatia

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, licenziata venerdì scorso dalla commissione Politiche sociali e Salute e finanziata con 150 mila euro per il triennio 2013-2015 dalla commissione Bilancio.
Destinatari degli interventi saranno le persone giudicate – da specialisti di servizi pubblici e privati accreditati – “incapaci di resistere all’impulso di giocare, il cui comportamento compromette le relazioni personali, familiari e lavorative”.
La legge disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e prevedendo delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine o videolottery. In questa ottica sarà istituito il marchio regionale “Slot free-RL”, rilasciato dalla Regione agli esercenti, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che non abbiano nel proprio esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo.
La legge sancisce il divieto di pubblicizzare l’apertura o l’esercizio di sale da gioco sul territorio regionale che prevedano vincite in denaro. Inoltre, i gestori di sale bingo, ricevitorie, agenzie ippiche dovranno esporre all’ingresso dei locali e sui relativi apparecchi materiale informativo sui rischi correlati e sui servizi di assistenza presenti sul territorio.
Presso l’Assessorato competente in materia di Politiche sociali sarà insediato un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo, che – tra l’altro – verificherà l’impatto delle politiche di contrasto e redigerà un rapporto annuale.
Gli emendamenti approvati in Aula hanno allargato il raggio d’azione del monitoraggio anche al web e hanno arricchito gli articoli riguardanti la definizione della patologia, i compiti dell’Osservatorio, gli obblighi informativi a carico dei gestori delle sale.
Il Consiglio regionale sarà infine chiamato dalla nuova legge ad approvare un piano integrato triennale sociosanitario per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.
Il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, ha commentato così i lavori dell’Aula: «Il voto all’unanimità dimostra che quando si pone al centro del dibattito politico il bene collettivo e la salute pubblica non ci sono schieramenti né interessi di parte che tengano. La ludopatia è un male dei nostri tempi e come tale va trattata, senza calcoli di opportunismo né leggerezza nel porre delle limitazioni a tutela della fasce più deboli della popolazione. La crisi economica degli ultimi anni ha paradossalmente fatto aumentare il grado di esposizione delle famiglie laziali ed italiane all’azzardo, probabilmente nella speranza di poter riscattare con una semplice giocata drammi gravi come la perdita di lavoro, casa e affetti. Ciò che manca è la corretta informazione su rischi del gioco e sulle effettive probabilità di vincita: per questo ci siamo concentrati molto anche sulla disciplina della pubblicità e della comunicazione in generale legata ad attività potenzialmente ludopatiche».
Per la Giunta ha preso parte alla discussione e all’esame del provvedimento l’assessore alle Politiche sociali, Rita Visini.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni