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Regione, con Libera patto contro le mafie

Il Consiglio regionale del Lazio ha ospitato una cerimonia all’insegna della legalità, con l’intitolazione di una sala ai “Giovani contro le mafie” e l’inaugurazione di punti vendita, all’interno della sede di via della Pisana, di prodotti ricavati dalla coltivazione delle terre confiscate alla criminalità organizzata da “Libera”. Un vero e proprio Patto tra gli amministratori del Lazio e l’associazione fondata da don Luigi Ciotti per combattere le mafie. A stringerlo simbolicamente, il presidente Daniele Leodori, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e lo stesso don Luigi Ciotti. Insieme a loro, i sindaci di Frosinone, Nicola Ottaviani, di Latina, Giovanni Di Giorgi, di Rieti, Simone Petrangeli, di Viterbo, Leonardo Michelini, e il consigliere comunale Valeria Baglio, in rappresentanza di Roma Capitale.
«In un Paese normale – ha dichiarato Leodori – iniziative come queste non avrebbero motivo di esistere, ma la realtà purtroppo è quella di un’Italia che in alcune aree del proprio territorio conduce una vera e propria guerra contro le mafie e il Consiglio del Lazio intende essere in prima fila in tutte le azioni di contrasto». Leodori ha anche ricordato le vittime delle mafie – recenti come don Pino Puglisi e meno recenti come Placido Rizzotto – per rivolgere poi un ringraziamento a coloro che dall’interno delle istituzioni conducono ogni giorno questa battaglia, a partire dal sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, recentemente oggetto di minacce.
La parola è quindi passata a Zingaretti, secondo cui «inaugurare un presidio di “Libera” in un luogo di democrazia come il Consiglio regionale ha un valore particolare, perché dimostra che alle parole, a volte abusate, si fanno seguire i fatti, con una coerenza sulla base della quale si verrà giudicati dai cittadini».
«Liberare le terre confiscate alle mafie equivale a liberare le persone – ha spiegato nel suo intervento don Luigi Ciotti -. Alla politica si chiede senso di responsabilità e maggiore coraggio nell’approvazione di strumenti legislativi realmente efficaci per contrastare il radicamento delle mafie su vaste aree del territorio e fenomeni come il voto di scambio».
Don Ciotti ha concluso lanciando la proposta di celebrare la prossima “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”  preferibilmente nel territorio di Latina, proposta raccolta prontamente dal presidente Leodori, che ha inteso così interpretare il sentimento dell’intero Consiglio regionale.

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