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Regione, due milioni per musei e biblioteche

Parere favorevole, a maggioranza, dalla commissione V del Consiglio regionale del Lazio alla proposta di legge che modifica la disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio.
La proposta di legge, di iniziativa di Giunta, mira a sostenere lo sviluppo delle reti dei musei, archivi storici e biblioteche degli enti locali, “promuovendone le attività didattiche ed educative, l’innovazione dei linguaggi e delle tecnologie, con particolare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni e in coerenza con i diversi bisogni di informazione, formazione e impiego del tempo libero”. Il testo passa ora all’esame dell’Aula.
«Grazie all’intervento degli Assessorati alla Cultura e al Bilancio e al lavoro svolto dalla commissione – ha commentato a margine della seduta il presidente Patané – abbiamo permesso ai sistemi museali e archivistici e ai poli museali di avere un finanziamento straordinario di 2 milioni di euro per le attività da svolgere nel 2013. Si tratta di un risultato di straordinaria importanza perché i sistemi culturali e il patrimonio della nostra regione sono in stato di sofferenza, non solo per le condizioni di vetustà ma anche per l’impossibilità di svolgere attività. Sul capitolo di bilancio non c’erano fondi, con la proposta di legge diamo un segnale importante a sostegno di queste strutture». «La proposta di modifica della legge passata in commissione – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Lidia Ravera – consentirà ai sistemi bibliotecari, museali e archivistici del Lazio di rimanere aperti, di pagare stipendi, di investire e migliorare la propria attività. Sono stati reperiti e stanziati 2 milioni di euro, non sono molti, se divisi tra tutti gli aventi diritto, ma sono una boccata d’ossigeno. E’ un segnale di considerazione, di vicinanza, un riconoscimento. Le biblioteche sono avamposti di alfabetizzazione e promozione della cultura sul territorio, spesso sono il cuore di aree che non hanno altri luoghi di incontro. Devono continuare a battere. Devono restare in vita. E crescere».
Complessivamente potranno presentare domanda di contributo 24 “reti” accreditate dalla Regione e precisamente 9 sistemi bibliotecari (per un totale di 125 biblioteche comunali), 6 sistemi museali territoriali e 4 sistemi museali tematici (per un totale di 90 musei comunali), 5 sistemi archivistici (per un totale di 28 archivi storici comunali).

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