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Sanità, consigliere regionali incontrano Suppa

Sblocco della mobilità intraregionale dei medici, intervenire sulla riduzione del Fondo di Dotazione della Asl di Frosinone e avvio di un percorso di confronto tra azienda sanitaria, operatori e cittadini.
Sono queste le proposte emerse della giornata che le consigliere regionali del gruppo “Per il Lazio” Daniela Bianchi e Teresa Petrangolini hanno dedicato al tema sanità, incontrando cittadini, associazioni, medici e i vertici dell’Azienda Sanitaria della provincia di Frosinone.
Per prima cosa le consigliere regionali hanno voluto ascoltare cittadini e associazioni, discutendo con loro il documento di 18 punti stilato alcuni mesi fa dalle stesse associazioni. L’opportunità è nata dalla volontà di riportare anche il punto di vista dei cittadini nell’incontro che si è tenuto subito dopo con il commissario Suppa.
Bianchi e Petrangolini hanno avuto modo di discutere con il Commissario la proposta di atto aziendale e molti aspetti della gestione sanitaria in provincia di Frosinone, a fronte anche dei dati emersi degli esiti pubblicati online alcuni giorni fa sulle strutture sanitarie del Lazio (leggi qui).
Il commissario ha spiegato la natura della proposta dell’atto aziendale, come è stata costituita e quali potrebbero essere gli effetti della sua applicazione, sottolineando come al momento rimangano i vincoli imposti dal decreto commissariale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale.
Successivamente, le consigliere regionali si sono recate in visita al distretto socio-sanitario di Ceccano e al pronto soccorso e al reparto di medicina generale dell’Ospedale Spaziani di Frosinone.
«La cosa fondamentale è che durante gli incontri è emersa  la necessità di mettere in moto un cambiamento che porti un miglioramento percepibile dai cittadini», racconta Daniela Bianchi. «La domanda fondamentale a cui rispondere è: quale sanità vogliamo avere nei prossimi anni? Credo che la cosa più importante sia agire immediatamente sulla qualità del servizio, rendendo più efficiente e capace di garantire le giuste cure ai cittadini».
«Per questo – rilancia Bianchi – abbiamo già definito le azioni immediate da avviare. La prima riguarda lo sblocco della mobilità intraregionale dei medici, una pratica che consentirebbe da subito una migliore distribuzione di medici tra le varie strutture sanitarie. Uno dei problemi principali emersi è la difficoltà di molti reparti che denunciano carenza di personale. Con lo sblocco della mobilità si potrebbe avere uno spostamento del personale medico tra gli ospedali della regione, aggirando il blocco del turnover imposto dal commissariamento. Al momento stiamo valutando quali siano le procedure per attuare questo processo virtuoso».
«Il secondo punto su cui nei prossimi mesi concentreremo i nostri sforzi – conclude la consigliera – sarà intervenire sulla riduzione dei fondi di dotazione alla Asl di Frosinone, per permettere l’arrivo di maggiori risorse alle strutture sanitarie locali».

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