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Trasporto ferroviario regionale, avviato tavolo tecnico

Giovedì scorso, presso l’Assessorato alle Politiche del territorio, Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio, guidato da Michele Civita, si è aperto un tavolo tecnico sul tema del trasporto ferroviario regionale. Accanto ai funzionari regionali, al consigliere regionale Marino Fardelli, alla responsabile dell’Offerta Commerciale della Direzione Regionale Lazio Amelia Italiano, c’erano le delegazioni di due realtà che rappresentano i pendolari: la storica Aproca (Associazione Pendolari Roma Cassino), con Giovanni Pietroluongo e Antonio Petrillo, e la Roma Cassino Express, con Pietro Fargnoli ed Armando Mirabella.
Inizia così la stagione che condurrà al rinnovo del contratto di servizio che ad oggi assegna fino al 2014 il trasporto ferroviario pendolare del Lazio a Trenitalia. Un asset strategico per il nostro territorio, che sulla tratta Roma-Cassino muove quotidianamente oltre 45.000 utenti.
Importanti le novità emerse nel corso dell’incontro. Qualsiasi considerazione sul possibile piano per il miglioramento del servizio dovrà tenere conto sia degli ingenti tagli apportati negli ultimi anni dal Governo al Fondo Nazionale Trasporti, ma soprattutto dei crediti che ad oggi Trenitalia vanta nei confronti della Regione Lazio. L’impegno della attuale Giunta è quello di saldare l’intero debito entro marzo 2014. Tuttavia Regione, Associazioni e Gestore del servizio si impegnano a collaborare per una razionalizzazione del trasporto su ferro già dai prossimi mesi.
Aproca e Roma Cassino Express hanno, in modo congiunto, richiesto, tra le altre cose, il ripristino di condizioni di vivibilità delle carrozze con aria condizionata nella stagione estiva e di riscaldamento in quella invernale: condizioni minime essenziali non rispettate sulla gran parte delle carrozze di treni che nei momenti di maggiore intensità trasportano oltre 1.200 persone, di cui circa 800 con posto a sedere. In questo senso la Regione Lazio ha annunciato la consegna di 100 nuove carrozze sull’intero territorio regionale entro fine 2014. «Altri temi sottolineati – spiegano Aproca e Roma Cassino Express – sono stati quello dell’informazione sui treni viaggianti e soprattutto quello dei ritardi. Rispetto a quest’ultimo tema, oltre a sollecitare l’attenzione di Trenitalia, abbiamo  chiesto l’introduzione di un sistema di misurazione affidato ad un soggetto diverso da Trenitalia. Non è infatti possibile che il controllore sia il controllato. Attraverso la pubblicazione di queste rilevazioni si potrà avere un criterio oggettivo e misurabile attraverso cui fare delle valutazioni anche in sede di rinnovo del contratto di servizio». Rispetto a quest’ultimo tema la Regione Lazio si è impegnata ad individuare entro la fine dell’anno un soggetto unico responsabile del monitoraggio dei trasporti.
Altre importanti richieste delle due associazioni, sottolineate anche dal consigliere Fardelli, hanno riguardato l’eliminazione delle barriere architettoniche, per rendere fruibili a tutti, almeno per le stazioni di Cassino e di Frosinone, oggi non per tutti praticabile a partire dal binario 2.
Per il breve periodo le associazioni hanno chiesto di introdurre la fermata di Roccasecca per i treni 3356 (6:10 da Cassino) e 7594 (17:07 da Roma), entrambi Regionali veloci, per rendere più omogeneo il cadenzamento orario e colmare un’area tra Cassino e Frosinone non servita dai Regionali veloci perché troppo distanti dai maggiori centri ciociari.
E’ stato altresì chiesto di ottimizzare la precedenza che il treno 3363 (16:42 da Roma) effettua a Frosinone con sosta di 15′ circa, spostando la precedenza a Ceprano e diminuendo così i tempi di percorrenza per le stazioni a valle di Frosinone. In ultimo, la richiesta di un maggior controllo della puntualità in partenza, specie per i treni da Roma nel pomeriggio e nella sera.
Aproca e Roma Cassino Express hanno, però, posto l’attenzione anche su un piano di sviluppo che, nell’arco di 5 anni, possa radicalmente cambiare l’attuale sistema di trasporto ferroviario: l’utilizzo della linea Alta Velocità anche per il trasporto Regionale utilizzando l’interconnessione tra le due linee ad Anagni con riduzione significativa dei tempi di percorrenza. Risolvibili facilmente i problemi di natura tecnica, rimangono quelli di natura politica. I pendolari sono disponibili a fare la propria parte, pronti come sono anche a pagare un prezzo leggermente maggiore per questo tipo di abbonamento: «Avvicinare la Capitale ai nostri territori è un indubbiamente un elemento strategico per tentare di attirare nella nostra provincia nuove aziende e nuovi cittadini».
Le due associazioni di pendolari hanno intenzione quindi, già da settembre, di coinvolgere tutto il mondo dei servizi, dell’industria, delle costruzioni e gli attori istituzionali del territorio (Comuni, Provincia, Regione) nella individuazione di una strategia condivisa che porti questa provincia decine di minuti più vicina a Roma. Il tavolo è stato riconvocato per i primi giorni di ottobre.

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