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Vescovo Boccaccio, Frosinone gli dedica una strada

La Giunta del Comune di Frosinone, su proposta dell’assessore alle Finanze e al Bilancio Riccardo Mastrangeli, dando seguito alle intenzioni espresse nelle scorse settimane, ha deciso formalmente di intitolare una strada a Monsignor Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone dal 9 luglio 1999 fino al giorno della sua morte, 18 ottobre 2008.
L’amministrazione comunale di Frosinone, infatti, a cinque anni dalla scomparsa di Don Salvatore, come lui stesso preferiva essere chiamato, ha manifestato la volontà di dedicare la strada che insiste su via degli Ulivi a Monsignor Boccaccio, le cui spoglie, su suo espresso desiderio, sono state ricoverate all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, a testimonianza di quanto egli si sentisse molto legato alla città di Frosinone.
«L’amministrazione Ottaviani ha fatto partire l’iter procedurale per l’intitolazione di una strada a Monsignor Boccaccio», ha detto Mastrangeli. «Una scelta opportuna – ha continuato l’assessore Mastrangeli – per omaggiare un uomo che, attraverso l’esempio delle proprie opere, ha saputo esercitare un vero e proprio magistero di vita e di umanità la cui eco è ancora viva nella comunità frusinate e nell’intera diocesi. Con questo atto si vuole ricordare in maniera degna un uomo che ha amato questa nostra nobile – d’animo e di rango – città e questa terra come pochi in passato, pur non avendo avuto legami particolari con la Ciociaria, prima della sua esperienza pastorale nel frusinate. Per questo l’amministrazione Ottaviani vuole che rimanga traccia indelebile nel tessuto cittadino della memoria di Don Salvatore, che, anche quando minato dalla malattia, non ha mai smesso di spendersi per i più bisognosi e per il bene della nostra comunità».

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