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Viadotto Biondi, sopralluogo per verificare la frana

Nuovo sopralluogo per verificare la situazione attuale della frana che a Frosinone ha coinvolto il versante collinare nei pressi del viadotto Biondi. A distanza di quattro mesi esatti dall’inizio del fenomeno franoso – lo smottamento è cominciato il 13 marzo – sul posto si recheranno di nuovo i tecnici del Comune per fare il punto sulla vicenda.
Ieri il sindaco Nicola Ottaviani aveva lanciato un accorato appello nel corso del Consiglio comunale, affinché ci si adoperi per sollecitare la Regione Lazio a far giungere i fondi per affrontare l’emergenza. «Ormai non possiamo più attendere settimane e forse neppure giorni – aveva detto il sindaco Nicola Ottaviani – per una risposta concreta sullo sblocco dei finanziamenti per la ricostruzione del viadotto Biondi. Per la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) abbiamo dovuto convocare un vertice con il professor Napoleoni dell’Università Sapienza di Roma, unitamente alla Protezione Civile e agli uffici tecnici comunali, per verificare la stabilità della pila in cemento danneggiata dall’ultima frana. Se i lavori non partono per luglio ed agosto rischiamo di arrivare a ridosso delle piogge autunnali per porre in essere improbabili e disperate manovre di contenimento. I soldi stanziati nella precedente intesa tra Ministero e Regione per il dissesto idrogeologico del Lazio ci auguriamo che vengano spesi in lavori di ricostruzione sulle frane attualmente in atto nella nostra provincia e non per i soliti studi e consulenze di carattere generale che sembrano non tradursi mai in prevenzione effettiva».
«Se la Regione – aveva concluso il sindaco – dovesse inviare subito almeno i finanziamenti relativi alle partite sospese di cui il Comune di Frosinone è creditore per servizi sociali e lavori pubblici, senza attendere giugno 2014, allora potremmo procedere ad effettuare delle anticipazioni di cassa direttamente con le nostre risorse, per riprendere i lavori sulla frana. Riteniamo, come capoluogo, di meritare almeno un trattamento paritario rispetto a quello ricevuto da altri comuni che, nel cronoprogramma della Regione, riceveranno il saldo dei crediti ben prima di noi».

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