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Beni immobili Frosinone, soddisfazione della giunta

Soddisfazione per l’aggiornamento dell’inventario dei beni immobili del Comune di Frosinone è stata espressa dalla giunta. «Grazie alla volontà e all’attività della Giunta Ottaviani – dichiara l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – il nostro Comune si è dotato, dopo ben 27 anni, di un inventario completo e aggiornato. E’ stato un lavoro imponente, iniziato circa un anno e mezzo fa, dopo una precisa sollecitazione della Corte dei Conti, per avere una conoscenza approfondita del nostro attivo patrimoniale, ed ha interessato diverse fasi, tra le quali le più significative sono state la ricerca storico-catastale, il sopralluogo tecnico, l’archiviazione e organizzazione delle informazioni, la valorizzazione, l’informatizzazione e il posizionamento sul territorio; per la ricerca e la verifica si è partiti dalla vecchia ed obsoleta documentazione disponibile presso gli uffici comunali, reperendo in seguito ulteriore documentazione presso altri uffici, quali Catasto e Conservatoria e riscontrando tutte le anomalie di natura tecnico-amministrativa ascrivibili al lungo tempo trascorso; per tutto questo, voglio ringraziare l’Ufficio Patrimonio del Comune ed il proprio Dirigente per il risultato che è veramente encomiabile. Questo importantissimo risultato rappresenta un indispensabile strumento per la pianificazione strategica dell’amministrazione attuale ed un’importante eredità per quelle future. Visto che la trasparenza è una delle priorità dell’amministrazione Ottaviani, il passo successivo sarà l’inserimento, attraverso il progetto “Open data”, di tutte le informazioni nel sistema informatico interattivo che sarà a disposizione di tutti i nostri concittadini attraverso una specifica procedura informatizzata con una modalità di consultazione geografica».
«Devo ringraziare i tecnici dell’assessorato al patrimonio – commenta l’assessore Claudio Caparrelli – che hanno lavorato alacremente nel corso degli ultimi mesi, rimediando ad una situazione che era divenuta paradossale. Un Comune capoluogo che si rispetti non può omettere di aggiornare l’inventario dei beni immobili per ben ventisette anni, in quanto abbandonare e rivalutare il patrimonio pubblico finisce per incidere negativamente sul risultato di bilancio, come rilevato più volte dalla Corte dei Conti. Adesso potremo finalmente attivare le procedure per la dismissione di quei beni ritenuti non strategici e con i relativi introiti sarà possibile riqualificare il patrimonio pubblico che ha bisogno di manutenzione continua».

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