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Frosinone, dopo 27 anni aggiornato l’inventario

Il testo unico degli enti locali e la contabilità pubblica prevedono che ogni due anni sia aggiornato l’inventario dei beni immobili, allo scopo di permettere alle amministrazioni di capire quali risorse possono essere liquidate. Al Comune di Frosinone l’ultimo inventario, come è stato rilevato dalla Corte dei Conti, risaliva a ben 27 anni fa, all’epoca della giunta Pesci. Ora, a distanza di un quarto di secolo, la giunta Ottaviani dopo un anno di ricerche, stime e valutazioni ha proceduto all’aggiornamento dell’inventario. Un obiettivo fortemente voluto dall’amministrazione Ottaviani, che certifica così l’esatta situazione del proprio patrimonio. Questo importante risultato assume quindi il ruolo di strumento indispensabile per la pianificazione strategica dell’amministrazione comunale.
Nello specifico il Comune ha 16 fabbricati disponibili per la vendita di cui 5 hanno un totale di valore catastale di 2.126.686,54 euro e 11 del valore al costo di 10.629.205,54. Da sottolineare che il valore  catastale è di gran lunga inferiore a quello al costo, per cui il valore complessivo degli immobili alienabili è di certo considerevole. Per quanto riguarda i 54  fabbricati ad uso pubblico per destinazione (uffici, scuole, impianti sportivi, ecc.), 36 immobili hanno un valore catastale pari a 59.660.922,09 euro, mentre i restanti 18 immobili hanno un valore al costo di 65.125.200,81 euro. Ed anche in questo caso risulta evidente che il valore al costo totale è di gran lunga superiore. Infine, per quanto riguarda i beni demaniali (cimitero e strade) il valore complessivo è di 58.000.000,00 euro. Per quanto riguarda i terreni, gli ettari disponibili sono 2,5 per un valore  complessivo di 127.220 euro.

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