Atuttapagina.it

Frosinone, il giorno di Gessa e Mangiapelo

Una doppia presentazione nello stesso giorno. Il Frosinone, attraverso il direttore generale Ernesto Salvini, ha portato in conferenza stampa Andrea Gessa e Michele Mangiapelo e li ha fatti conoscere ai tifosi. Il primo è in realtà… l’ultimo, nel senso che Gessa è stato il colpo di mercato arrivato al fotofinish lunedì sera. Il secondo è il “secondo” a tutti gli effetti, visto che ricoprirà il ruolo di vice Zappino in questa stagione. «Mangiapelo porterà un po’ più di ciociarità nella squadra», ha detto di lui Salvini. «E poi è molto bravo, oltre che intelligente nell’aver capito quale sarà il suo ruolo». Su Gessa, invece, Salvini ha affermato: «E’ un calciatore con qualche anno in più rispetto ai nostri parametri, però ha una voglia di vincere incredibile e poi ha la capacità di essere molto duttile. Alle 20 di lunedì ero tentato dal prendere un taxi e andare via dall’Atahotel Executive, perché l’affare per arrivare a Gessa sembrava sfumato. Alle 22:30 tutto si è concretizzato, con la partenza di un giocatore (Vitale) che ha liberato il posto per Gessa. E’ stata determinante la ferma volontà del calciatore e di Giannitti nel concludere l’affare. L’aver chiuso in extremis la trattativa potrebbe essere di buon auspicio per la stagione».
«Ringrazio il presidente Stirpe, decisivo con una sua telefonata, e i direttori Salvini e Giannitti», le prime parole del nuovo centrocampista giallazzurro. «La trattativa ha vissuto anche una fase di “depressione” e io avevo quasi del tutto perso le speranze. Credo che abbia pesato la mia volontà di trasferirmi al Frosinone. E’ stata la società che mi ha cercato con maggiore insistenza. Ricambierò la fiducia con l’impegno e la professionalità, doti che non mi mancano». Gessa faceva parte del Grosseto allenato da Massimiliano Allegri che nel giugno 2006 giocò la finale play-off per la promozione in Serie B contro il Frosinone. «Ricordo quel famoso giorno in cui si giocò la partita di ritorno. Al Matusa trovammo una passione sfrenata: raramente mi è capitato di trovare un calore simile». E’ praticamente da escludere che sabato a Pisa Gessa parta titolare. «Mi sono allenato, se sono pronto lo deciderà Stellone. Con il Cesena ho svolto la preparazione, però non ho mai preso contatto con la palla. E’ praticamente da maggio che non tocco un pallone. Mi manca quel tipo di intensità oltre al ritmo partita». E sull’obiettivo del ritorno in Serie B Gessa ha affermato: «Non dobbiamo vivere questa cosa con ansia, ma neppure possiamo nasconderci».
«Sono ciociaro e tifoso del Frosinone, per me è motivo di orgoglio essere qui». Con queste parole si è presentato Michele Mangiapelo. Che poi ha proseguito: «Spero di restare in questo club a lungo. Per uno nato ad Alatri come me significa moltissimo giocare nel Frosinone. Le regole relative agli under mi hanno penalizzato e soprattutto per un portiere è difficile trovare una sistemazione in Serie B. A Grosseto sono stato messo fuori lista e poi è stato complicato ripartire. Ringrazio il Frosinone e in particolare il direttore Salvini per la fiducia. Per me questa rappresenta anche un’occasione di riscatto». (Ga.Ma.)

Foto di proprietà di Atuttapagina.it. E’ assolutamente vietata la pubblicazione o la riproduzione delle stesse su giornali, riviste o altri siti internet senza la necessaria autorizzazione.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni