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Frosinone, serve un cambio di passo

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Sotto questo punto di vista nulla da ridire sulla domenica del Frosinone: i tre punti sono arrivati e questa era la cosa più importante. Far finta che tutto vada bene, però, vorrebbe dire mettere la testa sotto la sabbia. Contro il Barletta – senza offesa, una delle squadre più modeste del girone – il Frosinone avrebbe dovuto fornire una prestazione diversa, più autoritaria e più convincente. E invece per larghi tratti dell’incontro i giallazzurri hanno faticato. Non ha convinto la posizione di Frara nella prima mezz’ora: schierare il capitano davanti alla difesa vuol dire umiliarne le qualità di corsa e di inserimento che vengono esaltate quando gioca nel ruolo di mezzala.
Inizia a nascere un convincimento intorno alla squadra e cioè che al Frosinone manchi il regista capace di prendere per mano i compagni e impostare l’azione partendo quasi dalla difesa. Mancano, forse, il D’Antoni o l’Anaclerio del 2006, elementi dotati di personalità si facevano carico della responsabilità di costruire il gioco del Frosinone. E allora non si può far altro che sperare nel salto di qualità di Gucher, ancora troppo discontinuo, e nel rientro di Carrus, che però da almeno un anno e mezzo sembra un lontano parente del brillante giocatore ammirato su molti campi italiani.
Anche non avendo in rosa il regista classico, però, Stellone deve inventarsi qualcosa di diverso. E’ compito dell’allenatore quello di ottenere il massimo dal materiale di cui è in possesso. Il Frosinone non può limitarsi ai lanci lunghi dalla difesa: questo è un tipo di gioco che appartiene alle piccole squadre, non a quelle – a detta della società e dello stesso tecnico – che ambiscono al ritorno in Serie B.
Detto questo, Stellone non può essere considerato il capro espiatorio di un Frosinone che finora in campionato non ha entusiasmato. Gli stessi giocatori devono fare di più. Anche, se non soprattutto, durante la settimana. E la società deve dare una mano all’allenatore, vigilando sugli episodi poco “chiari” che si verificano all’interno dello spogliatoio. A buon intenditor… (Ga.Ma.)

Foto di Luca Lisi

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