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Gran Galà Ais, successo della vetrina dei gusti ciociari

Un connubio irresistibile in cui si fondono la maestria di un apprezzatissimo chef con la Ciociaria nel dna, le caratteristiche uniche di vini tutti da scoprire, la professionalità di chi ha fatto del nettare di Bacco il fulcro della propria attività: tutto questo è stato il Gran Galà Ais 2013, che si è tenuto venerdì scorso nel suggestivo Casale Montelena di Tecchiena di Alatri.
La manifestazione, voluta e curata in ogni minimo dettaglio dall’Associazione Italiana Sommelier di Frosinone, ha riscosso apprezzamenti oltre ogni più rosea previsione e, soprattutto, ha centrato l’obiettivo che si prefiggeva, ossia di far conoscere i vini di questa terra, di far dialogare tra loro appassionati, produttori e addetti ai lavori e di creare un clima di sana competizione, finalizzato esclusivamente a diffondere quel binomio di qualità e comunicazione in cui l’Ais, da sempre, crede fortemente.
Nella suggestiva atmosfera offerta dal casale i partecipanti hanno potuto immergersi in un vero percorso dei sensi dominato dalle creazioni dello chef Fabio Campoli, che ha ideato un menù imperniato sui sapori tipicamente ciociari, rivisitati nel nome della tradizione da una parte e nel segno del cambiamento dall’altra. Frittata con cipolle, risotto con scarola, pizza con cicoria: direttamente dall’orto e dai ricordi d’infanzia Campoli ha tratto spunto per dar vita a dei piatti incredibilmente semplici ma speciali, che hanno esaltato gli accostamenti con i tanti vini proposti. Accanto alle etichette nostrane hanno sfilato nei calici produzioni francesi, austriache e naturalmente italiane.
«Quello che ci interessa è dare visibilità alle produzioni locali, mettendole però anche a confronto con le altre, nazionali e straniere – spiega Angelica Mosetti, delegato provinciale dell’Ais e regista, insieme a tutto lo staff, della riuscitissima manifestazione -. La qualità resta il punto fermo per valorizzare tutto il processo che parte dal grappolo di uva e si conclude nella bottiglia. E saper comunicare questa qualità è determinante per poter apprezzare il passaggio successivo, che ha inizio nel momento in cui la bottiglia viene stappata. C’è tutto un mondo da scoprire e noi, quel mondo, vogliamo raccontarlo».
Oltre alla straordinaria presenza di Fabio Campoli e di altri ospiti illustri, la serata è stata arricchita anche dall’ospite d’eccezione Gian Marco Tognazzi, che ha presentato il frutto del suo lavoro come produttore di vino, che vede nel marchio La Tognazza la realizzazione di quel sogno che il celebre padre Ugo serbava nel cassetto.
Durante la serata sono stati consegnati riconoscimenti a produttori, giornalisti ed altre figure professionali che contribuiscono a diffondere «una cultura del vino e del cibo». A riceverli, nelle varie categorie, Barbara Tamburrini, Daniela Scrobogna, il birrificio Mr. Malto, Massimo Roscia, Fonte Italia – Acqua Filette, i conduttori di RadioDue Fede e Tinto e lo stesso Fabio Campoli.
Dopo il successo di questa terza edizione, che rientra nel progetto “Qualità e comunicazione”, l’Ais Frosinone già guarda al prossimo anno, con l’intento di offrire nuove opportunità per far conoscere il potenziale economico e produttivo del Frusinate.

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