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L’armonia angelica a Castello di Ladislao

Dopo il successo delle prime due “Letture ad arte” dedicate a Jan Vermeer e al Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, ieri è stata la volta del terzo appuntamento a Castello di Ladislao di Arpino, dedicato agli angeli, alla rappresentazione dell’immagine angelica nella storia dell’arte, l’armonia declinata nella sua forma divina.
«Non si è trattato di una riflessione religiosa in senso stretto – come precisa Marco Bussagli, che da anni studia il fenomeno – ma di ripercorrere le tappe salienti di un percorso iconografico millenario che ha portato alla nascita di una delle immagini più amate dall’immaginario non soltanto cristiano. Gli angeli, infatti, appartengono alle religioni del libro: l’ebraica, la cristiana e l’islamica. Le figure alate delle altre religioni, come per esempio le apsaras del buddhismo e dell’induismo, non possono considerarsi angeli. La figura angelica ha precise caratteristiche che possono riassumersi nel compito di annunciare agli uomini la volontà di Dio, ma pure di consegnare a Dio le preghiere degli uomini. Sono, poi, i custodi dell’universo e le forze stesse della natura».
La conferenza è stata trasmessa in diretta dalla Collective Waste Webradio, che si occupa di diffusione di eventi culturali di spessore come il Festival delle Storie.
La rassegna di “Giovedì a Castello. Letture ad arte” con Marco Bussagli prevede altri due incontri, dedicati all’armonia nell’arte: giovedì 3 ottobre con Michelangelo e il Giudizio Universale e giovedì 10 ottobre, per finire, con l’incisore olandese Escher. L’ingresso è libero.

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