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L’avversario del Frosinone, il Barletta

Torna l’appuntamento con le squadre avversarie del Frosinone, analizzate per Atuttapagina.it da Paolo Greatti, ex capo degli osservatori della società giallazzurra dal 2007 al 2011 e attualmente docente dei corsi per aspiranti osservatori organizzati dalla Cataliotti Football Workshop (per maggiori informazioni si può consultare il sito www.footballworkshop.it). Questa settimana l’attenzione è puntata sul Barletta, avversario di domani pomeriggio del Frosinone.

Il Barletta in fase di possesso palla si è schierato nelle prime tre partite di campionato sempre con il 3-5-2.
Quella pugliese è una squadra che non inizia a costruire la manovra dalla difesa: infatti quando il portiere Liverani (’89) è in possesso palla, ha come opzione principale il rinvio lungo a saltare il centrocampo, evitando di impostare con i difensori.
Nella fase di sviluppo della manovra il gioco del Barletta passa attraverso il vertice basso del centrocampo a tre, il playmaker schierato davanti alla difesa, dove si sono alternati nelle prime tre gare l’austriaco Prutsch (’89), il francese Legras (’90) e l’esperto Allegretti (’78), elementi che nell’interpretazione del sistema tattico dei prossimi avversari dei giallazzurri giocano molti palloni, dando i tempi di gioco alla squadra.
Una caratteristica della fase di possesso del Barletta è la capacità di ripartire in velocità una volta riconquistato il pallone nella propria metà campo, sfruttando i buoni tempi di movimento negli spazi della seconda punta Cicerelli (’94) e gli inserimenti da dietro dei centrocampisti esterni Cane (’92) a destra e D’Errico (’92) a sinistra e del centrocampista interno sinistro Mantovani (’91).
Riferimento offensivo – assente però domani per un serio infortunio – è l’attaccante centrale di struttura La Mantia (’91), che fa della fisicità e dell’abilità nel gioco aereo le sue armi migliori. Le sue caratteristiche ben si combinano con l’altro attaccante Cicerelli. L’ex attaccante del Frosinone è, a mio parere, un giocatore che può ancora fare uno step nella sua carriera.
Nella fase di non possesso il Barletta si schiera con il 5-3-2. Lascia agli avversari l’opzione di impostare l’azione con i difensori e tenta il recupero del pallone nella propria metà campo, facendo densità e sfruttando la fisicità del reparto centrale difensivo formato da Romeo (’89), Camilleri (’92) e Di Bella (’88).
Quale potrebbe essere un punto debole nel sistema tattico del Barletta? Come centrocampista esterno sinistro ha giocato sempre D’Errico, piede destro che ha più caratteristiche offensive che difensive. Inoltre la fisicità del terzetto difensivo, che soffre le azioni in velocità palla a terra e le azioni di contropiede. (Paolo Greatti)

Foto tratta dalla pagina Facebook della Società Sportiva Barletta Calcio.

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