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Successo dell’escursione alla sorgente del fiume Cosa

Grande successo per l’iniziativa dell’Associazione Frosinone Bella e Brutta per la valorizzazione e la riscoperta del fiume Cosa. Dopo la pulizia in diversi punti del corso del fiume nel capoluogo e le escursioni lungo gli argini per sensibilizzare la cittadinanza, l’Associazione è riuscita a portare a termine con una grande partecipazione anche l’escursione di domenica scorsa alla sorgente di Caporelle a Guarcino. A partecipare sono stati molti cittadini del capoluogo, ma anche diverse persone provenienti da altri angoli della provincia. Il cammino alla scoperta dell’origine del fiume Cosa ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria storica del territorio, attraverso una riscoperta della purezza e della bellezza del contesto naturale. Toccando con le proprie mani le acque delle sorgenti del fiume, colpevolmente dimenticato dalle varie amministrazioni, i cittadini hanno ristabilito un contatto decisivo, spezzato in passato dall’indifferenza. Sotto la guida del professor Antonio Limonciello dell’Associazione 03100 e la fattiva collaborazione del Direttivo di Frosinone Bella e Brutta, composto da Augusta Chiappini, Gerardo Forti, Matteo Mancone, Luca Oropallo, Alessandro Redirossi e da Prisco Santoro, referente per il Progetto “Noi salviamo il fiume Cosa”, i cittadini hanno potuto riscoprire i luoghi e la storia di questo incantevole angolo di paradiso nel cuore della Ciociaria. Oltre alla riconquista di un sano attaccamento alle sorti del fiume che attraversa la città di Frosinone, l’escursione è stata caratterizzata da momenti di grande spessore storico, culturale e artistico. Prima di arrivare alla sorgente di Caporelle i partecipanti hanno fatto visita all’Eremo di Sant’Agnello, per poi recarsi alla casa di preghiera di San Luca, per un meritato pranzo dopo i tanti chilometri percorsi. Nel pomeriggio i partecipanti hanno potuto godere delle bellezze storiche e artistiche di Guarcino, prima di un estemporaneo momento musicale, regalato dai musicisti Prisco Santoro all’organo e Annalisa Spadolini al flauto traverso, tenutosi all’interno della chiesetta della Casa di Preghiera, che è stato molto apprezzato dai presenti. L’impegno dell’Associazione Frosinone Bella e Brutta per salvare il fiume Cosa dall’indifferenza non si ferma  e prossimamente verranno messe in campo nuove iniziative, in rete con altre associazioni, volte come sempre a valorizzare e rendere fruibile per la cittadinanza quello che dovrebbe essere fiore all’occhiello e fonte di ricchezza della città. Il presidente dell’Associazione Frosinone Bella e Brutta, Luciano Bracaglia, ha commentato: «Ringrazio tutti i membri del Direttivo per l’impegno come sempre profuso, oltre ad Antonio, Annalisa e tutti i partecipanti che  continuano a seguirci in questo impegnativo ed ambito percorso».

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