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Zingaretti: «Entro l’anno la gara per il Recup»

Tra le azioni che renderanno possibile il risanamento delle liste d’attesa, la revisione complessiva del Recup, il servizio di prenotazione telefonica per le prestazioni sanitarie. «Entro l’anno – ha precisato il presidente del Lazio Nicola Zingaretti – bandiremo la gara per il Recup in prorogatio da 11 anni. Sarà un passaggio importante per garantire la qualità del servizio, oltre a un segnale forte per vincere la guerra sulle liste di attesa. Sempre entro il 31 dicembre si procederà a individuare i nuovi dg che avranno così nuove regole di ingaggio. Il rispetto dei criteri sarà parte centrale dei nuovi contratti dei dg, che saranno giudicati anche sul rispetto del programma sulle liste d’attesa. Chi lo rispetta andrà avanti, chi non ce la fa verrà cambiato», ha aggiunto Zingaretti. Il piano, inoltre, prevede i cosiddetti pac, pacchetti di cura per determinate patologie, ossia percorsi con visite e prestazioni programmate per le patologie croniche come diabete, cardiopatie e patologie respiratorie. Per queste il ciclo di controlli potrà essere prenotato direttamente dai medici. Infine, gli ultimi punti del programma riguardano il potenziamento del sistema di prenotazione diretta, la diagnostica e gli obiettivi dei direttori generali. In particolare, nel programma è previsto il potenziamento del sistema di prenotazione diretta da parte dei medici di medicina generale, il “Doctor cup”, che permette di ottenere l’esame necessario in caso di urgenza entro le 72 ore. Già a luglio il presidente del Lazio aveva annunciato «di essere al lavoro per risolvere questo problema insieme ai dirigenti delle Asl e degli ospedali. Per noi è una priorità assoluta. Abbiamo preso una prima decisione per ridurre i tempi delle visite in ospedale. I malati cronici si rivolgeranno al Recup, cioè il sistema centralizzato della Regione, solo per le prime visite. I controlli successivi saranno gestiti direttamente dai medici di famiglia, senza passare dal Recup. Si tratta di oltre il 70% delle richieste che arrivano. Questa decisione produce due risultati positivi. Le liste d’attesa saranno accorciate perché le prenotazioni dei malati cronici vengono fissate direttamente dal medico di famiglia. Più spazio per le visite, perché il Recup sarà liberato dalle richieste dei malati cronici. Ci sarà anche un coinvolgimento maggiore di tutte le strutture private accreditate che garantiranno le prestazioni quando la sanità pubblica non riesce a rispettare i tempi previsti». Ma oggi il passo è più ampio perché riguarda anche le metodiche di utilizzo dei macchinari diagnostici. Infatti non bisogna dimenticare che sono le prestazioni diagnostiche, alcune delle quali almeno che sfiorano anche l’anno d’attesa per essere eseguite. «Le apparecchiature ad alta tecnologia disponibili presso tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio, tac e risonanze magnetiche, dovranno rimanere in funzione per 12 ore al giorno e il rispetto del programma sulle liste di attesa che – ha concluso Zingaretti – sarà inserito tra gli obiettivi che i neo direttori generali dovranno rispettare per ottenere il rinnovo dell’incarico».

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