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Addio alle comunità montane

La relazione sul riordino delle comunità montane è stata illustrata dall’assessore regionale Concettina Ciminiello. Ventidue comunità montane e una comunità di arcipelago – che interessano una popolazione di 1.100.000 abitanti, 112 unità di personale, spese di funzionamento 7,8 milioni di euro – dovranno essere trasformate in unioni di comuni. L’assessore Ciminiello ha ricordato che è la normativa statale a imporre ai comuni nuove formule per l’esercizio di funzioni associate. In particolare, ha ricordato l’assessore, «il decreto legge 78/2010 prevede l’obbligo per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e per i comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti facenti parte di comunità montane di esercitare in forma associata almeno tre funzioni fondamentali entro il 1 gennaio 2013 e le restanti funzioni fondamentali entro il 1 gennaio 2014. Attualmente – ha proseguito l’assessore – solo pochi comuni interessati hanno adempiuto a tali disposizioni, creando così le premesse per l’esercizio del potere sostitutivo da parte del Ministero dell’Interno».

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