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Avignone: storia, cultura e amicizia con Ceccano

«Venite qui da tanti anni a testimoniare il legame di storia, di cultura e d’amicizia che lega le nostre città nel nome del cardinale Annibaldo de’ Ceccano. Avignone vi ringrazia per questo e io mi auguro che i legami fra le nostre due città possano diventare sempre più importanti». Così M. Vincent Leleu, responsabile delle politiche internazionali di Avignone, ha accolto gli allievi delle III classi del Liceo di Ceccano, in viaggio nella città provenzale sui passi di Annibaldo IV de’ Ceccano, segretario di stato di Clemente VI a metà del secolo XIV, rettore alla Sorbonne, arcivescovo di Napoli, legato pontificio nelle corti di Francia ed Inghilterra e al II giubileo, grande mecenate di poeti e pittori, in particolare di Simone Martini che ce ne ha conservato il volto nell’affresco della lunetta del duomo, oggi nel Palazzo dei Papi, sala del Concistoro.
Nel suo grande palazzo fortificato, la Livrée Ceccano appunto, è ospitata la Mediatheque, con un patrimonio storico e culturale secondo soltanto alla Biblioteca nazionale di Parigi.
Quel nome, Ceccano, è risuonato tante volte dalla sfarzosa Salle des Fetes, dove gli allievi del Liceo sono stati ricevuti. Dalla tribuna, M. Leleu ha salutato i ragazzi italiani, mentre diversi giornalisti raccoglievano le impressioni degli intervenuti. Il saluto del Liceo è stato portato dalla professoressa Alessandrini, responsabile del progetto che dal 1994 – e dal 2002 con cadenza annuale – ha portato ad Avignone oltre 2.000 studenti del Liceo di Ceccano. In mattinata i ragazzi avevano visitato la mediateca Ceccano e il Palazzo dei Papi, guidati dai loro professori e dal professor Corrado Belluomo, medievista e petrarchista, che il giorno precedente aveva tenuto loro una lectio magistralis sulla biografia e sulle opere di Francesco Petrarca, nel suo luogo ispiratore, Fontaine de Vaucluse.
Ad Avignone, a Petrarca, a Simone Martini, al palazzo dei papi, alla Mediateca, il viaggio ha aggiunto poi la basilica di Santa Maria Maddalena a Saint Maximin la Sainte Baume, il giro sul battello alle bocche del Rodano, in Camargue, Les Saintes Mairie de la mere e poi ancora Arles con l’Arene, Saint Trophime, Van Gogh e ancora il Pont du Gard e la certosa di Villeneuve lez Avignon e, in Italia, Sanremo e Genova.

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