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Frara: «Dobbiamo stare più attenti al nervosismo»

Ospite della settima puntata di Kick Off, la trasmissione di ExtraTv condotta da Angelo Battisti e Fernando Cellitti, dopo il pareggio dei giallazzurri nella gara con il Viareggio, il centrocampista e capitano del Frosinone Alessandro Frara.
A proposito del match di ieri l’altro Frara ha rivelato: «In altre occasioni avremmo perso. Domenica non abbiamo capitalizzato come avremmo dovuto, ma di fatto il Viareggio non ha mai tirato in porta in porta. Ci sono maggiori aspettative quest’anno su di noi. C’è un po’ di pressione, abbiamo l’esperienza giusta per poterla gestire nel migliore dei modi. Dobbiamo stare più attenti al nervosismo. Siamo stati penalizzati dalle espulsioni. Abbiamo commesso degli errori, non dobbiamo colpevolizzare nessuno, ma bisogna evitare che si ripetano episodi del genere. Sappiamo che ora il campionato crescerà per le big e noi dovremo farci trovare pronti. Domenica se avessi fatto gol sarebbe stata una buona prestazione, ma così non è stato purtroppo. In Lega Pro c’è sempre una sorpresa. Non so se il Pontedera avrà la forza di continuare su questa strada. Non ha mai perso, vedremo cosa succederà a Frosinone».
Poi l’ormai tradizionale intervista sul personaggio Frara. «Ho collezionato 301 presenze da professionista, nella scelta di fare il calciatore è stato decisivo mio padre Gianni. Ha fatto il professionista per 12 anni. Sono cresciuto nel settore giovanile della Juventus, quello è un altro mondo. Anche nel Bologna ho giocato in A, ma la Juventus è un’altra cosa. Celtic – Juventus del 2001 la serata più bella della mia carriera, con il debutto in Champions League: peccato non ci sia stato un seguito. Il periodo migliore è stato quello di Varese, dove la serie A è sfuggita di un soffio. Dopo il Varese ho scelto Frosinone perché le opportunità che avevo non mi avevano convinto. Forse chiuderò qui la mia carriera, magari però non nel 2017. La vittoria con il Latina è stata una delle pagine più belle da quando sono a Frosinone. La scelta di diventare capitano mi è stata comunicata in ritiro due anni fa a Norcia, su scelta di Stellone. Mi ha stupito, ma reso molto orgoglioso. Il 9 gennaio forse Juventus – Frosinone? E’ un sogno, speriamo di potercelo regalare. Da avversario non ho mai perso contro la Juventus, sia con il Bologna che con lo Spezia. Il giocatore più forte con cui ho giocato è Del Piero. L’allenatore migliore, invece, è stato Gasperini nel settore giovanile della Juventus. Estero? Un anno mi capitò di poter andare al Queens Park Rangers. Non se ne fece nulla però per problemi personali del mio procuratore. Il futuro? Non so, per ora voglio completare l’università: mancano 5 esami in Scienze Politiche. Mi piacerebbe rimanere come dirigente nel calcio, non come allenatore».
Da ultimo un pronostico su Frosinone – Pontedera: «Mi aspetto una settimana da parte nostra molto arrabbiata prima del Pontedera. Bisogna vincere e per farlo ci vuole umiltà e cattiveria. Conosciamo il nostro valore e la nostra forza». (Alessandro Andrelli)

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