Atuttapagina.it

Frosinone, quattro motivi per sorridere

La giornata perfetta. Il Frosinone ritrova gioco, gol e i tre punti. E anche la vetta della classifica, che non è una brutta cosa. Nel magico pomeriggio giallazzurro tutto è filato per il verso giusto e ci sono quattro buone ragioni per poter essere soddisfatti.
Innanzitutto la squadra ha ritrovato l’abbraccio del proprio pubblico, tornato a cantare, ad incitare e ad appassionarsi come nelle migliori circostanze. Chi ricorda il primo anno di Serie B? Tutti probabilmente, impossibile dimenticare quell’incredibile stagione. In quel campionato, soprattutto nel girone di andata, i giallazzurri al Matusa mandarono al tappeto più di qualche blasonato avversario: Lecce, Bologna, Bari, Brescia. Fu un caso? Assolutamente no. Il Comunale è un impianto tanto vetusto quanto affascinante, con gli spalti a una manciata di metri dalle linee che delimitano il rettangolo di gioco. Con il tifo incessante come quello di ieri alle squadre avversarie tremano le ginocchia e ai giocatori del Frosinone vengono messe le ali ai piedi. Ieri contro il Pontedera la squadra e la tifoseria si sono “trascinati” a vicenda.
Il secondo motivo ha a che fare con quel concetto espresso con enfasi da Stellone durante la conferenza stampa della vigilia. L’allenatore ha ripetuto che questa poteva rappresentare la partita della svolta, perché avrebbe potuto dare entusiasmo e autostima. Sarà il tempo a dire se effettivamente sarà andata in questo modo, perché ora c’è bisogno di continuità di prestazioni e di risultati. Ma il successo di ieri vale un po’ di più dei tre punti: perché ottenuto contro la squadra prima in classifica che non aveva mai perso, perché giunto al termine di una prova giocata con autorità e perché quel risultato così rotondo rappresenta una bella iniezione di fiducia. Da ieri i giocatori del Frosinone sono ancora più convinti dei propri mezzi, questo è sicuro.
La terza ragione per sorridere è data dal fatto che alle avversarie per la promozione in Serie B è stato mandato un messaggio partito dal Matusa con il fragore di un tuono. Il Frosinone per la lotta al primo posto c’è e Perugia, Lecce, Benevento, Pisa e via dicendo da ieri avranno ancora più timore della squadra di Stellone. D’ora in avanti le squadre che affronteranno il Frosinone, che sia al Matusa o sul proprio campo, lo faranno con una certa paura e con il rispetto dovuto ad una seria candidata alla vittoria del campionato. Può sembrare riduttivo, ma questo 5-0 andrà ad incidere non poco sull’aspetto psicologico delle rivali del Frosinone.
Ultimo motivo di soddisfazione è rappresentato dall’aver individuato il modulo ideale per le caratteristiche della squadra. Anche in questo caso sarà il tempo a dare o meno ragione a questa tesi, ma quello visto ieri appare il miglior assetto tattico per il Frosinone. In avanti la soluzione migliore è quella rappresentata da un giocatore imprevedibile come Soddimo posto alle spalle delle due “bocche da fuoco” Ciofani e Curiale. E la carta Aurelio in panchina può essere determinante, perché Sasà è un elemento che può spaccare in due le difese avversarie se entra a 20-25 minuti dalla fine. Dietro, poi, Stellone ha uomini intelligenti tatticamente e sufficientemente esperti da saper giocare con il reparto a tre. Rispetto ai tre impeccabili giocatori schierati ieri, l’allenatore può fare affidamento pure su Blanchard e Bertoncini, anche loro in grado di giocare con quel tipo di soluzione. E’ impossibile negare che il 3-4-1-2 di ieri abbia influito in modo determinante sulla prestazione del Frosinone. Ora bisogna solo continuare su questa strada. (Gabriele Margani)

Nella foto di Roberto Celani il colpo di testa di Daniel Ciofani per il gol dell’1-0.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni