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Frosinone, suggerimenti anti inquinamento allo Scalo

Al 20 settembre 2012 i superamenti di pm10 al quartiere Scalo di Frosinone furono 66, al 20 ottobre dello stesso anno 69. Al 20 settembre di quest’anno si sono registrati 61 superamenti e, al 20 ottobre, ce ne sono stati 62, uno solo in più rispetto al mese precedente e sette in meno rispetto all’anno precedente. Magra consolazione, perché la storia insegna che il peggio ancora deve venire e presto arriverà.
Ecco allora alcune proposte che l’Associazione Frosinone Bella e Brutta vuole portare di nuovo all’attenzione degli amministratori per abbattere il livello di pm10 allo Scalo:
– impegno del sindaco a sollecitare la fornitura dei dispositivi APA – “mangia pm10” – già a suo tempo richiesti, da installare in sperimentazione allo Scalo, essendo Frosinone tra le città più inquiniate d’Italia;
– parcheggi auto vietati in piazzale Kambo, consentendo le sole fermate brevi, per far scendere o salire i pendolari;
– ciclostazione Bike Sharing al Casaleno, dove si darebbe ai pendolari la possibilità di poter parcheggiare le proprie auto e si sosterrebbero gli spostamenti in bici fino allo Scalo anche ai frequentatori del Conservatorio e dell’ospedale Spaziani;
– pista ciclabile che colleghi opportunamente il Casaleno allo Scalo;
– spostare il parcheggio Cotral dallo Scalo in opportuno nodo di scambio che sia alla periferia esterna della Monti Lepini;
– eliminare il transito dei mezzi Cotral nelle vie Aldo Moro, Marittima e Don Minzoni, utilizzando un nodo di scambio esterno alla Monti Lepini (ad esempio nell’area dell’ex tiro a piattello);
– posa di cordoli in via Mascagni, davanti l’ufficio postale, come in via Don Minzoni, con utilizzo dei parcheggi interni alle Poste che non sono privati ma pubblici, da quanto ci risulta. Oppure si potrebbe istituire il senso unico in via Mascagni, direzione Monti Lepini, realizzando una fila di parcheggi: in questo modo chi proviene dalla Monti Lepini per dirigersi verso piazzale Kambo transiterebbe per piazza Sandro Pertini e via Licinio Refice, evitando via Mascagni e via Don Minzoni;
– nuova Variante Casilina Sud: se si riuscisse a completare il tratto Autostrada-Casilina Sud sarebbe il massimo per ridurre drasticamente il traffico allo Scalo e di conseguenza l’inquinamento;
– presenza costante di un vigile su una zona così importante.
Terminiamo sostenendo che, secondo noi, queste sono azioni concrete per ridurre il traffico e l’inquinamento, mentre i blocchi del traffico attuali, stabiliti dalla Regione Lazio, sono mera polvere agli occhi. Il sindaco dovrebbe formalizzarne il rifiuto, dimostrandolo con i dati dell’Arpa Lazio alla mano. (Associazione Frosinone Bella e Brutta)

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