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Frosinone, vittoria a fatica con la Paganese

Risulta oggettivamente difficile e paradossale criticare una squadra giunta alla terza vittoria consecutiva – la quarta dall’inizio del campionato – e, soprattutto, seconda in classifica. E’ come andare a cercare il famoso pelo nell’uovo e, visto che nel calcio contano i numeri e i risultati, bisogna essere soddisfatti. Allo stesso tempo, però, non si può tacere a proposito di un’altra prova tutt’altro che convincente da parte del Frosinone. Contro la Paganese la squadra di Stellone ha vinto per 2-1, ma ci è riuscita solo allo scadere dopo una prestazione non esaltante.
Stellone dovrà lavorare sull’aspetto tattico e i giocatori, dal canto loro, dovranno mostrare maggiore spirito di sacrificio a partire dalla prossima gara contro il Viareggio. L’allenatore ha optato per il 4-4-2, che nelle intenzioni dello stesso Stellone doveva trasformarsi in 4-2-3-1 in fase di possesso palla. Solo che, soprattutto nel secondo tempo, i quattro giocatori d’attacco – da destra Aurelio, Curiale, Ciofani e Soddimo – restavano troppo distanti dal resto della squadra: tra il centrocampo e il reparto offensivo c’erano costantemente quei trenta metri che impedivano al Frosinone di restare corto. E così Gucher ha chiesto il cambio per la fatica e Frara si è dovuto sobbarcare l’ennesima mole di lavoro per sopperire all’immobilismo di qualche compagno. Male le punte che raramente sono arretrate rispetto alla propria trequarti, ma male anche Stellone, incapace di leggere la situazione e, quindi, di porvi rimedio.
Alla fine la Paganese avrebbe potuto strappare un punto e in questo caso non avrebbe rubato nulla. Il Frosinone è stato fortunato nel trovare la deviazione nella propria porta da parte di De Sena al 90′ dopo il colpo di testa di Frara, autore anche del gol su rigore per l’1-0 (il momentaneo 1-1 è stato invece realizzato da William). Non sempre, però, la buona sorte sorriderà ai giallazzurri: serve un cambio di marcia tattico e un maggiore impegno della squadra.
Nota a margine dedicata all’espulsione del direttore sportivo Marco Giannitti. Per la seconda partita casalinga consecutiva il diesse è stato allontanato dalla panchina: serve maggiore serenità anche da parte dei dirigenti a bordo campo per non trasmettere ansia alla squadra. (Gabriele Margani)

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