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IHF Volley, uno speaker… al servizio della Nazionale

Pietro Di Alessandri, speaker ufficiale della IHF Volley, questa sera alle 20:30 sarà in campo al PalaTrento in occasione della Supercoppa Italiana tra Diatec Trentino e Cucine Lube Banca Marche Macerata. Pietro sarà lì con la sua coinvolgente voce ad inaugurare e condurre un match importantissimo che darà il via alla stagione del volley maschile.
Pietro dal 2004 ricopre lo stesso ruolo anche durante le partite della Nazionale ed è un vero appassionato di pallavolo. Tifoso negli anni ’90 della Maxicono Parma (oggi non può che essere tifoso sfegatato della IHF Volley), under 16 del Priverno, ha poi passato metà della sua esistenza sul seggiolino dell’arbitro. Direttore di gara nazionale dal 2000, ha appeso il fischietto al chiodo da tre anni, dedicandosi completamente all’attività di speaker.
Come sei arrivato a rivestire questo ruolo?
«Nel 1998 una mia collega, Manuela Zucchini, direttore marketing dell’Icom Latina (oggi Andreoli), ritenendomi adatto, mi chiese di fare lo speaker per le partite casalinghe della squadra pontina, allora impegnata in A2, con la quale sono rimasto per due stagioni».
Poi?
«Mi sono preso una pausa di quattro anni per dedicarmi all’arbitraggio dal 2000 al 2004, quando Luciano Cecchi, oggi vicepresidente federale e allora presidente regionale Fipav, mi chiamò per fare lo speaker durante la Final Four della World League, cosa che ho replicato nel 2005, in occasione degli Europei, al fianco di Alessandro Antinelli, giornalista Rai e speaker della Piaggio Roma, nella stagione dello scudetto 1999-2000. Alessandro è stato la mia guida, insegnandomi molto. Poi la Champions League del 2005-2006, poi la M. Roma Volley dal 2006 al 2012 e poi ancora la IHF Volley fino a oggi».
Parliamo un po’ della IHF Volley.
«Con la IHF Volley è stata la prima esperienza nel volley femminile e la scorsa stagione è stata davvero entusiasmante. Per quest’anno spero di rivivere le stesse emozioni e di coinvolgere tutte le persone che verranno a vedere l’unica Serie A di volley femminile da Urbino in giù».
L’arma in più?
«Sicuramente la grande Simona Gioli. L’ho vista in azione con la Nazionale italiana e posso dire che  la grinta e la capacità tecnica di Mamma Fast faranno la differenza».
Dove può arrivare la IHF Volley quest’anno?
«Il campionato di A1 ha avuto degli sconvolgimenti molto forti quest’anno e di sicuro ogni club potrà dire la propria in campo».
Cosa hai provato a fare lo speaker durante i Campionati del Mondo?
«Il Mondiale è stato un’esperienza fantastica, sia a livello professionale che umano. E’ stato bello lavorare con i meravigliosi 400 volontari di Roma».
Pensi che potresti essere contattato anche per i Mondiali di volley femminile 2014?
«Spero che questa intervista mi sia di aiuto».
Grazie a te per la prima volta in un campionato mondiale è stata inserita la musica tra un cambio palla e l’altro, tra un set e l’altro, come è successo durante i Campionati Europei maschili di Copenaghen.
«E’ stata una bella sorpresa perché così le persone sono coinvolte molto di più nell’azione e possono canticchiare, saltare ed urlare a suon di musica tra un punto e l’altro e tra un set e l’altro». (Chiara Bianchi – Ufficio Stampa IHF Volley)

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