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La Virtus Cassino centra la terza vittoria consecutiva

I timori della vigilia erano fondati. La Virtus Cassino ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie, nel Palazzo dello Sport del Soriano di Atina, per avere ragione dei Pirati cagliaritani, che hanno fatto di tutto fino all’ultimo respiro per cercare di rovinare la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche ai rossoblu cassinati. Si perché, come si temeva in casa rossoblu, l’avvio dei sardi sarebbe stato aggressivo e così è stato. I cagliaritani partono al fulmicotone, concentrati e determinati, 3-7 dopo soli due minuti di gioco. Cuccu e Passa stabiliscono un piccolo parziale che viene subito annullato però da uno straordinario Romeo Trionfo, MVP dell’incontro. Il cassinate tira fuori dal suo cilindro un paio di giocate sotto le plance che in un soffio portano avanti la Virtus. Ancora un po’ d’equilibrio, ma stavolta è Filippo Bertoldo che “spara” due triple e porta definitivamente avanti i padroni di casa (16-14). Da qui in poi i cassinati non cederanno più il controllo della testa della gara, ma l’Accademia Cagliari è e rimarrà sempre lì, attaccata al match. Segnano solo Cuccu e Passa per i sardi, indiavolati, mentre in casa Virtus Cassino Vettese deve dar fondo anche a Pignalosa, tenuto a riposo prudenzialmente ed almeno inizialmente per un fastidio alla pianta del piede sinistro che ne ha impedito un regolare allenamento nel corso della settimana. E’ proprio il campano che a fil di sirena inventa un gioco da tre punti che stabilisce sulle cinque lunghezze il divario tra le due compagini alla prima sirena, 23-18.
Sembra che la ripresa del gioco – seconda frazione – possa sorridere ai padroni di casa, ma in realtà l’inerzia del match è sempre lì, sospesa nel vuoto. La Virtus Cassino si aggiudicherà la frazione per sole tre lunghezze (18-15), ma il match è terribilmente in equilibrio con gli uomini di Sassaro sempre in scia ai ragazzi di Vettese. Ausiello e Trionfo tengono straordinariamente avanti il lupo rossoblu. Si va al riposo lungo sul 41-33.
Solito leitmotiv al rientro dagli spogliatoi. Fontana orchestra la manovra rossoblu, ma troppi sono gli errori dalla lunghissima distanza per gli uomini di Vettese: 9 su 33 da tre è troppo poco per questa squadra, se poi si aggiungono le incredibili ingenuità difensive ripetute a iosa, queste permettono ai ragazzi in maglia blu sardi di impattare la frazione e di presentarsi allo sprint finale con sole otto lunghezze di ritardo (58-50). E la sensazione è che tutto possa ancora accadere e che le sorti del match debbano essere ancora scritte permea tutto il numeroso pubblico accorso al Soriano di Atina Inferiore.
E così sembra nei primi quattro minuti dell’ultima frazione di gioco. Trionfo si carica letteralmente sulle spalle tutta la sua truppa, alla fine la sua mostruosa prestazione reciterà 36 alla voce valutazione, cattura due rimbalzi topici in attacco che consentono al brindisino di procurarsi quattro liberi, regolarmente convertiti (71-60). Mancano tre minuti alla sirena finale, tutto finito? Neanche per sogno. Arrivano due episodi che riaprono il match, due infortuni per De Monaco e Bertoldo che li costringono ad abbandonare il terreno di gioco e i soliti Passa e Cuccu riportano sotto l’Accademia. La Virtus si disunisce, complice un’aggressività notevole degli uomini di Sassaro. Questi rosicchiano punti su punti, ma Fontana, Pignalosa e Trionfo stabiliscono le gerarchie finali, 73-68.
Sofferta, dura e combattuta come non mai fino ad ora. La truppa di Vettese però ha vinto e raggiunge in vetta Luiss ed Olimpia Cagliari.
Tra sette giorni si torna on the road, si va in terra sarda, a Sassari, formazione  che nel frattempo ha espugnato il campo della Tiber a Roma. Adesso gli uomini di Vettese non possono sbagliare. Tutto si fa estremamente complesso.

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