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La Virtus Cassino dà vita al quinto tempo

Nel rugby il cosiddetto “terzo tempo” è la pratica dei giocatori di entrambe le squadre di riunirsi a convivio dopo l’incontro per festeggiare o cenare insieme, anche con le famiglie e con i tifosi. Tale pratica è stata adottata anche dal calcio nel 2007, anche se con alcune differenze rispetto a quello in uso nel rugby.
Per la prima volta tale pratica viene adottata in Italia anche nel basket, con l’introduzione della pratica del “quinto tempo”: il terzo tempo nel basket infatti è un gesto tecnico. Ed è la BPC Virtus Cassino, la squadra di punta nel panorama cestistico della Terra di San Benedetto, a lanciare la novità. Sì perché fin da domenica prossima e per tutto l’anno i giocatori del team rossoblu cassinate incontreranno i tifosi, in occasione delle gare casalinghe, per festeggiare – si spera – e brindare  insieme con loro presso un locale della città. Il battesimo all’iniziativa si avrà in occasione del prossimo incontro interno dei lupi cassinati. Questi ultimi affronteranno i Pirati di Cagliari in uno scontro che avrà luogo presso il Palasport di Atina, la “tana” della BPC Virtus Cassino, alle 15:30 di domenica. Il “quinto tempo” avrà luogo presso il locale “La Piazzetta” in piazza Labriola alle 18:30.
Il terzo tempo, come detto, è una delle più caratteristiche tradizioni del mondo del rugby. Si svolge dopo la partita e fa riunire tutti i giocatori delle due squadre, che colgono l’occasione per offrirsi da bere e da mangiare e scambiare opinioni e considerazioni sul match appena concluso come succede tra buoni amici.
Il “quinto tempo” racchiuderà in sé uno dei principi fondamentali del basket, la sportività. La sportività è il valore che guida o dovrebbe guidare la partita di basket ed è lo stesso valore che permetterà al “quinto tempo” di consolidarsi negli anni come vero momento di incontro e amicizia tra gli avversari della tenzone e tra i tifosi della BPC Virtus Cassino.
Dopo una battaglia sportiva come un match di basket, spesso si creano amicizie stabili e forti tra i giocatori, che fino a pochi minuti prima stavano combattendo, sempre sportivamente, sul parquet. «La semplicità sarà il leitmotiv che permeerà la tradizione del quinto  tempo rossoblu», dice il DT della BPC Virtus Cassino, il dottor Leonardo Manzari. «In accordo con la direzione del marketing del nostro main sponsor, la Banca Popolare del Cassinate – continua Manzari -, abbiamo deciso di offrire ai giocatori anche della squadra ospite, agli arbitri e agli ufficiali di campo nonché ai tifosi un aperitivo, un antipasto e delle bibite dopo ogni nostra gara casalinga. Crediamo che questo momento di aggregazione sociale fungerà da traino per avvicinare sempre più la nostra squadra ed il nostro movimento cestistico alla città». «La BPC Virtus Cassino considera i valori dello sport come imprescindibili – continua il dirigente cassinate -, la lealtà, il senso di responsabilità, il rispetto dell’avversario, lo spirito di sacrificio, il disinteresse, l’altruismo, l’amicizia, l’impegno, il gioco di squadra, la determinazione ed il coraggio: questi ed altri valori sono nel codice genetico del basket e della Virtus Cassino e coinvolgono i nostri giocatori, i nostri  tecnici ed i nostri dirigenti. Vogliamo che vengano trasferiti anche ai tifosi della nostra squadra, che aumentano sempre più, anche se siamo nati solo da tre anni. E sono i tifosi della prima squadra della Terra di San Benedetto. Questo evento sarà a nostro giudizio una risposta forte alla crisi di valori in atto dentro e fuori lo sport, perché sono valori che dalla pallacanestro si trasferiscono alla vita di tutti i giorni e noi vogliamo farli diventare parte integrante della nostra azione sociale».

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