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Regione, illustrata modifica del Piano Casa

L’assessore alle Politiche del territorio, Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita, ha illustrato in Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica del Consiglio regionale del Lazio due proposte di legge di modifica del Piano Casa approvato dalla precedente amministrazione.
«Interveniamo su una legge che sta dando i suoi effetti per evitare contenziosi», la premessa dell’assessore. Nello specifico, la proposta di legge si è resa necessaria in quanto alcune delle previsioni di leggi regionali in materia sono attualmente oggetto di impugnativa da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dinanzi alla Corte Costituzionale.
Cinque le priorità. «Abrogare o sostituire alcuni articoli che possono stravolgere la pianificazione paesistica, urbanistica e ambientale. Ciò consentirà al Mibac, con cui è stato concordato il nuovo testo, di ritirare il ricorso in Corte Costituzionale e ratificare l’integrazione all’intesa per il Piano territoriale paesistico regionale. Contribuiamo a dare certezza sui vincoli sulle aree irrinunciabili per il loro valore paesistico. In secondo luogo, rispondere alla grave crisi dell’edilizia favorendo gli interventi sui tessuti edilizi già esistenti, per la rigenerazione di parti del patrimonio edilizio esistente, dando certezza sulle norme spesso di incertissima interpretazione. Terzo punto – ha proseguito Civita – intendiamo promuovere gli interventi diretti che possano promuovere l’housing sociale – alloggi a canone calmierato il cui prezzo di affitto non potrà superare i 5 euro al metro quadro, chiedendo ai Comuni di dotarsi di uffici ad hoc. Inoltre, diamo tempi certi di approvazione dei provvedimenti e vincoliamo le risorse in appositi capitoli di bilancio affinché tali risorse siano destinate per fornire nuovi servizi nell’ambito degli stessi interventi e non per altre finalità. Infine, con alcuni interventi abbiamo voluto anticipare la riforma più generale del Testo Unico sull’urbanistica che cancellerà le 72 leggi ora in vigore. Uno di questi riguarda i piani di utilizzazione agricola: viene sviluppato il concetto della multifunzionalità per attività compatibili se connesse con l’agricoltura (attività didattiche, vendita di prodotti a km 0 e altre)». A questo proposito l’assessore ha specificato che la destinazione agricola rimane anche al di là della scadenza decennale dei Pua e che sarà possibile demolire e ricostruire ma «senza aggiungere un metro quadrato di superficie».
Su proposta del presidente Enrico Panunzi, le proposte di legge sulle modifiche alle leggi regionali sulla Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico e Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale e la proposta di legge che concerne una serie di modifiche a quattro leggi regionali fra cui quelle di più ampia portata sono quelle apportate al Piano Casa, «verranno esaminate in maniera distinta, ma sottoposte in maniera congiunta alle varie associazioni di categoria, ordini professionali e altri soggetti interessati per eventuali proposte migliorative».
Per i commissari si tratta di «due leggi importanti» che vanno discusse approfonditamente ma in tempi rapidi, nell’ottica di non riaprire una discussione di carattere generale sul Piano Casa.

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