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Regione, ok commissione a modifiche legge cinema

Via libera definitivo, dalla commissione Cultura del Consiglio regionale del Lazio, alla proposta di legge che modifica la normativa sul cinema e l’audiovisivo, di iniziativa della Giunta regionale.
Dopo la votazione sull’articolato del 26 settembre e l’approvazione della norma finanziaria da parte della commissione Bilancio, nel corso della seduta odierna la commissione Cultura ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla normativa nel suo complesso, frutto anche di una serie di emendamenti e subemendamenti.
Due le principali novità introdotte dal testo, che passa ora all’esame dell’Aula: eliminazione dell’Ente regionale per il Cinema e l’Audiovisivo e rientro della Regione nella Film Commission. La partecipazione della Regione alla Fondazione – finalizzata ad attrarre investimenti nel territorio regionale e promuovere l’immagine di Roma e del Lazio – è sostenuta con uno stanziamento di 100 mila euro per il 2013 e di ulteriori 300 mila euro per ciascuna delle annualità 2014 e 2015.
Con la proposta di legge, poi, si intende promuovere l’insegnamento del linguaggio cinematografico in tutte le scuole della regione e sostenere le attività di distribuzione, le “azioni di promozione culturale volte al contrasto del fenomeno della pirateria audiovisiva e informatica” e l’impiego “di tecnologie di produzione e postproduzione cinematografica e audiovisiva a basso costo”. Inoltre si estende la concessione di sovvenzioni, contributi e agevolazioni anche a web series, “film difficili” (opere con “difficoltà di accesso al finanziamento e a un vasto pubblico”) e “lungometraggi in coproduzione internazionale minoritaria di interesse regionale”, ossia opere  prodotte “con la compartecipazione tra diversi Paesi dove l’Italia ha una quota minima di partecipazione” e con almeno un requisito tra: durata delle riprese (almeno 10 giorni effettivi), luogo della post produzione (territorio regionale) e composizione della troupe (professionisti residenti nel Lazio per una quota non inferiore al 30%).
Ancora, si prevede la concessione di “agevolazioni e servizi di assistenza tecnico-amministrativa per la nascita e lo sviluppo di consorzi e reti di piccole e micro imprese impegnate nella produzione, distribuzione e esercizio” e la “concessione, agli esercenti cinematografici, di contributi diretti a favorire la prima distribuzione e programmazione dei film nelle sale cinematografiche, con particolare riferimento” a documentari, opere cinematografiche e documentari a basso costo, film difficili. Infine si introducono tra i compiti esercitati dalla Regione azioni dirette “allo sviluppo e all’impiego nelle riprese cinematografiche dei teatri di posa” e si inserisce l’obbligo di pubblicare tempestivamente sul sito internet le richieste e i provvedimenti di erogazione di finanziamenti e contributi e, per il richiedente, l’obbligo di autocertificare di non trovarsi “nelle condizioni di incompatibilità ed inconferibilità” previste dalla legge.
Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Patané e ai vicepresidenti Carrara e Tarzia, l’assessore alla Cultura Lidia Ravera e i consiglieri Bonafoni, Giancola, Pernarella, Perilli, Daniela Bianchi (Per il Lazio) e Piero Petrassi (Centro Democratico).

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