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Scarichi sul Cosa, l’omicidio di un fiume

Gli escavatori e le ruspe al lavoro presso il fiume Cosa, a Frosinone, stanno facendo riemergere, quasi quotidianamente, condutture di natura non specificata – fognaria? – che terminano direttamente a ridosso del letto del fiume. Finora questi condotti erano stati tenuti nascosti dalla terra e dall’erba, ma ora che sono in corso i lavori per consolidare gli argini del Cosa, eccoli emergere alla luce del sole. Passeggiando sul cavalcavia all’inizio di viale Roma, quello sotto il quale scorre proprio il Cosa, se ne possono vedere almeno tre. Da uno di questi condotti, il più piccolo, fuoriescono tutt’ora e incessantemente liquidi. Nella seconda foto si può notare lo scorrere di questi liquidi attraverso il solco provocato dai cingoli degli escavatori. Altre condutture sono presenti sotto il ponte di pietra. (Gabriele Margani)

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