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Stellone: «Lo spirito è positivo»

Una rivoluzione copernicana. O, con meno enfasi, una rivoluzione pressoché totale nella scelta degli uomini che scenderanno in campo domani con l’Aprilia nel secondo turno della Coppa Italia di Lega Pro. Roberto Stellone conferma solo un giocatore su undici del Frosinone che ha strapazzato domenica il Pontedera e dà spazio a chi finora ha giocato poco. «Se scorrete la formazione, però, vi renderete conto che si tratta di elementi della rosa e, soprattutto, di calciatori importanti e che hanno anche giocato più di qualche partita da titolari, come Aurelio, Gucher, Bertoncini, Cesaretti, Paganini e Frabotta», ha spiegato Stellone. «Attueremo un ampio turnover, ma questo non significa che non teniamo alla competizione. Vogliamo dare continuità ai risultati e in particolare alla vittoria di domenica e cercheremo di passare il turno. Sarà anche l’occasione, per me, di vedere all’opera chi per scelta tecnica o infortuni o squalifiche ha giocato meno e, per loro che andranno in campo, di mettersi in mostra».
Il larghissimo successo sul Pontedera ha portato un entusiasmo indescrivibile nella squadra e a trarne beneficio sono stati anche coloro che domenica scorsa non sono scesi in campo. «Quando si vince – le parole di Stellone – è il gruppo a farlo. Quel clima di festa che si respirava durante e dopo la partita lo hanno vissuto anche quelli che erano in panchina o che sono andati in tribuna: l’entusiasmo contagia anche chi sta fuori. Per questo sono certo che domani i giocatori scenderanno in campo con uno spirito positivo».
Un Frosinone inserito di diritto tra le favorite del campionato non può non esserlo anche nella Coppa Italia di categoria. Stellone, però, fa dei distinguo: «A mio giudizio le competizioni sono diverse. In un campionato a trenta o trentadue o addirittura quarantadue partite come era in Serie B alla lunga emerge la squadra più forte ed è raro che un torneo venga vinto da chi non lo abbia meritato. In Coppa Italia, invece, ci sono molte meno partite e, soprattutto, le sfide sono ad eliminazione diretta: contano anche altri fattori, non solo la forza e la bravura. La fortuna ad esempio nell’arrivare all’appuntamento senza troppi assenti. Noi in ogni caso cercheremo di ritagliarci un ruolo da protagonisti anche in Coppa Italia».

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