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Tavolo sulla Valle del Sacco, partiti i lavori

«Siamo alla fine di un ciclo economico e all’inizio di uno nuovo, fatto di innovazione e competitività nel segno della sostenibilità per tutta la Valle del Sacco. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di porre rimedio all’emergenza ambientale con azioni concrete che possano anche creare le condizioni per uno sviluppo economico sano e duraturo. Un primo passo verso questa direzione è rappresentato dall’Accordo di Programma del Sistema Lavoro Anagni-Frosinone, che fornirà sostegno a progetti d’impresa in grado di coniugare la rigenerazione di un territorio e il suo futuro economico».
A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliere regionale del gruppo “Per il Lazio” e coordinatrice del Tavolo sulla Valle del Sacco istituito in commissione Agricoltura.
«In questo la Regione sta procedendo supportata da una visione chiara e da un’idea di sviluppo nuova. In pochi mesi è stato avviato un processo virtuoso che non porterà dei fondi pubblici a pioggia, ma finanziamenti individuati su specifiche linee dei fondi europei. Auspichiamo che gli interventi avranno come comune denominatore il rispetto del territorio e della salute dei cittadini. Una visione che rispecchia l’ambizioso Masterplan della Valle del Sacco, che, come avvenuto per la Valle della Ruhr, fa del paesaggio l’infrastruttura su cui poggiare i progetti. Non dovranno essere più consentiti, come avvenuto in passato, insediamenti produttivi non compatibili con l’equilibrio di ciò che gli sta intorno. Ogni azione dovrà essere un tassello finalizzato al recupero ambientale. La somma dei tasselli  ridisegnerà la Valle».
«Uno dei primi esempi di come tutto questo sia qualcosa di concreto e possibile è la Videocoop, cooperativa nata con il sostegno della Regione e della Legacoop di Frosinone e dal coraggio di un gruppo di lavoratori della ex Vdc. Una cooperativa che sta conquistando la ribalta nazionale per il messaggio di speranza che sa trasmettere. Dopo anni di cassa integrazione c’è stata la svolta decisiva verso le politiche attive del lavoro. Anche la sede scelta, la città di Ceccano, è un ulteriore segnale che ci fa ben sperare. La città, infatti, è una delle cellule del Masterplan della Valle del Sacco, uno strumento che dà forza e respiro a progetti innovativi, anche piccoli, che insieme, e sostenuti anche dall’Accordo di Programma, potrebbero avviare quella rivoluzione ambientale ed economica attesa dai cittadini».
«Lo scopo del Tavolo sulla Valle del Sacco, istituito dall’VIII commissione consiliare – conclude il consigliere Bianchi – è quello di armonizzare tutte le azioni che coinvolgeranno un’area in cui vivono oltre 680 mila abitanti e che coinvolge le province di Frosinone, Latina e Roma. Questo ci consentirà di dare maggior forza ed efficienza ai progetti, perché ognuno si farà portatore di un pezzo di storia. Una storia nuova per la Valle, capace di cancellare l’idea di un territorio inquinato e senza speranza, per riconsegnare al nome “Valle del Sacco” la bellezza di cui ancora oggi è portatrice. Una storia a cui sarà chiamata a partecipare tutta la comunità, con il coinvolgimento diretto di associazioni, comitati e cittadini».

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