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Virtus Cassino rimontata e sconfitta a Sassari

Harakiri Virtus Cassino. Così si può fotografare un match che i rossoblu cassinati hanno tenuto in pugno a lungo e che per una scellerata gestione dell’ultimo quarto perdono sul traguardo finale. Una sfida difficile, ma costantemente controllata da Trionfo e compagni fino ad oltre la metà della terza frazione di gioco, quando un blackout gestionale imprigiona le menti della squadra.
Dopo essersi sbloccato in casa della Tiber, il Sant’Orsola Sassari imprime la svolta probabilmente definitiva al suo campionato battendo tra le mura amiche la BPC Virtus Cassino e lo fa compiendo una mezza impresa, considerando i binari che stava prendendo il match nella ripresa. I ciociari, infatti, raggiungono con autorità le 16 lunghezze di vantaggio a metà della terza frazione, ma si fanno raggiungere in meno di 10′ dal cuore dei sardi, che poi prevalgono in un finale concitato meritando di fatto la vittoria. Chiaro che prima o poi doveva emergere il valore della squadra di Carlini, sfavorita da un calendario terribile – e mancano ancora il derby di Sestu e la Stella Azzurra Viterbo – e dalle condizioni non ottimali dei giocatori più esperti, ma vincere così contro una big del girone non può che far aumentare la consapevolezza nei propri mezzi.
Resta ovviamente l’amaro in bocca invece alla truppa di Vettese, che ha la sensazione di aver gettato al vento una grande occasione sul parquet dove la Luiss aveva vinto due settimane prima: da valutare al più presto le cause del calo nel momento migliore del match e il nervosismo affiorato nel finale, che ha pregiudicato le residue speranze di rimonta.
Partenza equilibrata malgrado le alte percentuali da oltre l’arco degli ospiti (5 su 8 nei primi 10′), che sfruttano la vena di Pignalosa, mentre dalla parte opposta in evidenza Pisano, anche se Cassino allunga nella seconda frazione con un lampo di Fontana e la salita in cattedra di Raskovic, chiudendo avanti quasi in doppia cifra all’intervallo lungo. Nella ripresa i ciociari allungano ulteriormente con le triple dello stesso Raskovic e Ausiello, fino raggiungere il massimo vantaggio del match (42-58) a metà della terza frazione, ma l’inerzia cambia improvvisamente, sia per un rilassamento rossoblu ma soprattutto per il carattere dei padroni di casa. Protagonisti Desole e ancora Pisano, che dimezzano lo svantaggio all’ultimo intervallo e la musica non cambia nella frazione conclusiva: importante Masu che sostituisce degnamente un Brembilla fuori condizione con due canestri spettacolari. La truppa di Vettese invece va in bambola, giocate frettolose e soprattutto tiri folli dalla lunga distanza, palle perse a ripetizione e anche un fallo tecnico rimediato da Bertoldo ingenuamente  portano avanti Sassari addirittura di due possessi (69-65) dopo una tripla dello scatenato Pisano (26 punti totali per lui con il 72% dalla linea dei tre punti, praticamente ha tirato sempre lui dalla lunghissima distanza). Poi è lo stesso Bertoldo a farsi perdonare con 5 punti in fila che rendono il finale al cardiopalma. Brembilla e Desole confermano il +4 a poco più di 1′ dalla fine, ma Trionfo riporta a galla i suoi compagni che però subiscono un canestro da Cordedda (79-76) a un possesso dal termine. Dopo due liberi a testa di Pignalosa e Pilo, è lo stesso Pignalosa a subire un fallo sulla trequarti di campo offensiva a 8″ dalla sirena, che gli arbitri sanzionano con tre tiri liberi: decisione molto contestata dallo staff sassarese. Pignalosa però non mette il primo libero e calcia istintivamente il pallone, rimediando ingenuamente tecnico e per giunta quinto fallo, costringendo Vettese ad inserire Ausiello, che a sua volta sbaglia i due liberi rimanenti, mentre dalla parte opposta l’MVP Pisano dalla lunetta fissa il +5 finale.

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