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Blitz in Corso Francia, modello Scampia a Frosinone

Una vera e propria società dello spaccio, quella che nel pomeriggio di ieri è stata sgominata dagli uomini della Squadra Mobile in collaborazione con il personale dell’Arma dei Carabinieri.
Una complessa organizzazione criminale strutturata sul modello Scampia operava sul territorio di Frosinone utilizzando un articolato sistema di sentinelle.
Proprio l’attività investigativa ha consentito di verificare i ruoli assegnati all’interno della società di spaccio che doveva operare in sicurezza per evitare controlli da parte delle Forze di Polizia.
All’esterno dell’edificio infatti si aggiravano le “vedette” con il compito di osservazione e segnalazione dell’eventuale presenza della Polizia.
Per lanciare l’allarme venivano utilizzati telecomandi che azionavano sistemi luminosi all’interno dell’abitazione utilizzata per la vendita di stupefacente.
L’accensione della spia consentiva ai complici di svuotare rapidamente il banco vendita ed occultare la merce.
Le indagini hanno consentito di rivelare, da subito, un grosso giro di affari.
Tanti i giovani fermati e trovati in possesso di piccole quantità di stupefacente da utilizzare per uso personale, informati sulla disponibilità della droga dall’accensione di fuochi d’artificio.
Gli elementi raccolti consentono di pianificare l’attività di contrasto ed intervento per la quale si decide di impiegare personale del NOCS.
Il ricorso al Reparto Speciale della Polizia di Stato è servito ad evitare che il complesso sistema di “sentinelle” messo in atto dall’organizzazione criminale potesse annullare il risultato dell’attività di Polizia, anche in ragione dei tempi che sarebbero intercorsi per superare i portoni blindati a protezione dell’appartamento o ancor peggio dare la possibilità ai componenti del gruppo di reagire con l’uso delle armi.
Infatti l’organizzazione si connotava di una elevata pericolosità in ragione di stretti rapporti di colleganza con malavitosi locali che la scorsa estate hanno fatto uso di armi per regolare i conti.
L’irruzione di ieri ha consentito di bloccare una “sentinella”, un cinquantaduenne del capoluogo, trovato in possesso di un telecomando, bloccato ed arrestato mentre cercava di disfarsene.
All’interno dell’abitazione è stato trovato un vero e proprio banco di vendita con 300 dosi di marijuana, 80 di cocaina, 2.500 euro in contanti, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, agende per l’annotazione delle vendite ed il dispositivo luminoso di avvertimento, tutto sottoposto a sequestro.

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