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Cuore e grinta, Frosinone più forte di Gubbio e arbitro

Il 16 novembre 2013 rimarrà nella memoria dei tifosi del Frosinone come la data della stoica e storica partita con il Gubbio, tra le imprese più belle riuscite alla squadra giallazzurra. Un pomeriggio del genere difficilmente verrà dimenticato: il Frosinone è stato capace di vincere 2-0 dopo essere rimasto in nove e con il gol del raddoppio segnato quando la squadra era già in doppia inferiorità numerica. Alla fine i giocatori sono usciti tra i crampi e gli applausi, meritatissimi dopo una prestazione tutta carattere e determinazione. Oltre che bravura.
Il Frosinone è stato più forte del Gubbio e del direttore di gara, Stefano Giovani. La prova dell’arbitro è stata semplicemente mediocre: Giovani è apparso permaloso quando c’è stato da confrontarsi con i giocatori e un “fischietto” con un carattere simile, va detto senza giri di parole, non può arbitrare a questi livelli. E’ stato proprio il direttore di gara ad incattivire una partita che stava scorrendo sui binari della correttezza. La facilità con cui ha sventolato i cartellini dimostra che non è all’altezza della situazione e viene da pensare che qualcuno, tempo fa, disse che sono proprio questi arbitri quelli destinati a far carriera. Alla fine hanno pagato soprattutto Frabotta e Frara, entrambi espulsi per doppia ammonizione. Il primo giallo per il difensore è apparso troppo severo; il capitano invece ha scontato la fiscalità, del tutto fuori luogo, dell’arbitro nel punire le proteste. La mancanza di polso di Giovani si è palesata anche dopo il triplice fischio, quando si è accesa una mischia tra i giocatori in campo: anziché riportare la calma, il direttore di gara indietreggiava verso il tunnel degli spogliatoi, lasciando solo un assistente in mezzo al campo. Ci si augura che, così come i solerti commissari di campo prestano attenzione ai cori, allo stesso modo abbiano osservato con attenzione la direzione di gara.
Resta, comunque, la vittoria del Frosinone. Bella, sofferta, “antica” quasi, nel senso che quella di oggi sembra un’impresa di altri tempi. I gol di Altobelli (nella foto di Luca Lisi) e Curiale hanno avvicinato ancor di più la squadra ai propri tifosi. Avanti così allora, con la ciliegina sulla torta del primato in classifica. (Gabriele Margani)

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