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Frosinone, chiusura (con sospensiva) della Nord

Anche il Frosinone incappa nella “discriminazione territoriale”, quella norma secondo la quale non possono essere rivolti cori offensivi nei confronti della tifoseria avversaria. La regola sarebbe pure sacrosanta, ma spesso il confine tra l’insulto e il semplice sfottò è molto sottile e a deciderlo è una giustizia sportiva che il più delle volte non ha ben chiaro come intervenire (vedere i processi sommari per il calcioscommesse).
E così oggi il Giudice Sportivo ha deciso di chiudere per una partita la Curva Nord “per cori inneggianti alla discriminazione territoriale verso la città di Benevento”. La stessa sanzione è stata inflitta al Benevento, sempre a seguito del match di domenica scorsa. Attenzione però, perché il Giudice Sportivo ha pure deciso di sospendere l’esecuzione della sanzione ai sensi dell’articolo 16 n.2 bis del Codice di Giustizia Sportiva. Questo articolo recita: “Gli organi della giustizia sportiva possono sospendere l’esecuzione delle sanzioni disciplinari. Con la sospensione dell’esecuzione della sanzione gli organi di giustizia sportiva sottopongono la società ad un periodo di prova di 1 anno. Se durante il periodo di prova si incorre nella stessa violazione, la sospensione è revocata e la sanzione si applica in aggiunta a quella comminata per la nuova violazione”. In pratica, la sanzione è stata inflitta ma contemporaneamente pure sospesa: la tifoseria giallazzurra verrà tenuta sotto osservazione per un anno e se la giustizia sportiva dovesse ritenere che l’episodio si sia nuovamente verificato, a quel punto scatterà la chiusura per una partita della Curva Nord. (Gabriele Margani)

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