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Frosinone, piena del Cosa danneggia lavori di bonifica

A seguito delle piogge eccezionali cadute nelle ultime ventiquattro ore sulla città di Frosinone, sulla base dei dati in possesso della Protezione Civile comunale, è stato calcolato un livello di precipitazioni di 74 mm, di cui 55 accumulatisi in appena sei ore nella notte tra martedì e mercoledì. Il livello del fiume Cosa è arrivato fino a 2 metri, superando di ben 80 centimetri la soglia media che è di 1,20 metri.
A causa della piena del fiume Cosa, in corrispondenza della collina del viadotto Biondi e della relativa frana, la forza dell’acqua ha scalzato alcuni massi che erano stati posizionati lungo le sponde del fiume nell’ambito dei lavori di bonifica e di risanamento dell’alveo del Cosa e sono andati a posizionarsi al centro del letto del medesimo. Il sindaco Nicola Ottaviani, vista la circostanza, ha immediatamente avvisato l’autorità competente, l’Ardis, per gli interventi del caso.
Durante la scorsa notte i volontari della Protezione Civile comunale, sotto il coordinamento del sindaco e del disaster manager Ruggero Marazzi, hanno costantemente monitorato la situazione sul territorio comunale, svolgendo alcune attività di prevenzione, come la pulizia di caditoie ostruite dal fogliame caduto a terra per la violenza delle piogge e per le raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 65 chilometri orari, limitando al minimo i disagi. Un nucleo familiare, nella zona di Maniano, è stato fatto evacuare dall’abitazione a seguito dell’infiltrazione di acqua negli scantinati di un torrente esondato a pochi metri dalla stessa.

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