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Rifiuti tossici basso Lazio, vicenda arriva in Regione

Il caso dei rifiuti tossici presenti nei territori laziali approda alla Regione Lazio. La prossima settimana, giovedì alle 10:30, le commissioni regionali Affari costituzionali e Ambiente si riuniranno in seduta congiunta per affrontare la questione.
La vicenda, come è noto, è partita dall’audizione rilasciata dal pentito di camorra Carmine Schiavone nel 1997 davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo di rifiuti in mano alla malavita organizzata. Solo dopo sedici è stato tolto il segreto da quell’audizione. Schiavone in quella circostanza e in interviste rilasciate nelle ultime settimane ha affermato che la camorra gestiva il business dei rifiuti tossici, interrati nella cosiddetta Terra dei fuochi, ma anche in Ciociaria e nei pressi di Latina.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui rifiuti tossici interrati dalla camorra in zone del basso Lazio, tra le province di Latina e di Frosinone. Il fascicolo, per il momento contro ignoti e privo di ipotesi di reato, è stato aperto sulla base delle notizie di stampa relative proprio alle dichiarazioni di Carmine Schiavone, l’ex boss dei casalesi protagonista delle rivelazioni sul sotterramento di rifiuti tossici provenienti dal nord Italia ed anche dall’estero.

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