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Bilancio Lazio, Buschini: Ora un cambio di passo

Con la relazione dell’assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, sono ripresi i lavori del Consiglio regionale per l’esame della legge di stabilità regionale 2014 e del Bilancio di previsione della Regione Lazio 2014-2016.
«Auspico, anzi sono certa – ha dichiarato l’assessore Sartore nel corso del suo intervento – che il senso di responsabilità fin qui dimostrato caratterizzerà anche l’esame in Aula dei documenti di bilancio licenziati dalla commissione e che tutti, maggioranza e opposizione, offriranno il loro positivo apporto per la costruzione di un’amministrazione efficace, efficiente e solidale e soprattutto finanziariamente virtuosa». L’assessore ha svolto poi la sua relazione sui documenti di bilancio per l’anno 2014 e per il triennio 2014-2016: le entrate e le uscite previste dalla legge di bilancio di previsione all’esame dell’Aula sono definite in 35 miliardi di euro per il 2014, in oltre 24 miliardi di euro per ognuna delle annualità 2015 e 2016, in termini di competenza, nonché in circa 38 miliardi di euro per l’esercizio finanziario 2014, in termini di cassa.
Il presidente della commissione Bilancio, Mauro Buschini (nella foto), ha ripercorso le tappe di questi primi dieci mesi dall’insediamento della nuova maggioranza e della nuova giunta regionale e ha poi illustrato i passaggi salienti della manovra.
«Il livello di indebitamento ereditato – ha spiegato Buschini -, pari a 12 miliardi di euro alla fine del 2012, rende ancor più complesso il quadro generale di riferimento che impone un cambio di passo delle politiche regionali in grado di invertire queste tendenze negative e favorire un clima di ricrescita, di fiducia e di speranza tra i cittadini. La Regione vuole essere un traino a questo nuovo processo e non solo assistervi in maniera inerte. Ed è in questo quadro e con queste finalità che s’inseriscono i documenti in approvazione da parte del Consiglio regionale. Documenti che seguono altri importanti iniziative legislative tendenti ad una importante riorganizzazione dell’ente Regione». A tale proposito Buschini ha ricordato la legge 4/2013 contenente le misure finalizzate alla riduzione dei costi della politica, la legge di razionalizzazione e riorganizzazione delle società regionali, i provvedimenti relativi alla riduzione delle spese del Consiglio regionale.
«Ora occorre un cambio di passo – ha proseguito Buschini -, pur nelle ristrettezze di un bilancio in un clima di emergenza e nei limiti delle competenze regionali. Diventa quindi di enorme interesse strategico l’adesione al percorso per il riconoscimento delle anticipazioni previste dal decreto 35/2013 che, attraverso l’immissione di una quantità importante di liquidità nel sistema regionale, da un lato consentirà la riduzione dell’enorme stock di debito accumulato nei confronti di imprese ed enti locali, dall’altro uno stimolo importante nell’economia regionale con un impatto positivo aggiuntivo sul PIL regionale che dal 2014 sarà di segno positivo».

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