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Cosilam, Petrarcone traccia il bilancio di fine anno

«Un anno importante per il Cosilam, che si chiude con un bilancio assolutamente positivo. Molti i progetti realizzati, tanti quelli avviati e nel 2014 speriamo di vincere le molte sfide che ci aspettano». Ad affermarlo è il presidente del Consorzio di Sviluppo del Lazio Meridionale, Giuseppe Golini Petrarcone, che parla dell’anno che sta per concludersi e degli obiettivi futuri.
«Le attività portate avanti nel corso del 2013 sono state numerose, penso ad esempio ai tanti interventi messi in campo nel depuratore di Villa Santa Lucia che hanno consentito un’ulteriore ottimizzazione del processo di depurazione, alla costruzione dell’impianto di Aquino ormai in via di ultimazione, al progetto per la realizzazione di due impianti a biomassa che consentiranno di abbattere notevolmente i costi dell’energia. Senza dimenticare – sottolinea il presidente – il grande lavoro di censimento di tutte le aziende del Cassinate che si sta portando avanti in collaborazione con l’Università e che una volta ultimato ci darà una fotografia chiara del tessuto industriale del nostro territorio».
Il numero uno del Cosilam interviene anche sui due maggiori problemi del Consorzio: il trasferimento del patrimonio dall’Asi di Frosinone e i crediti che si vantano nei confronti della Regione Lazio. «Molte attività messe in campo nel 2013 sono state condizionate dalla mancata erogazione dei fondi da parte della Regione – ha osservato Petrarcone – stiamo portando avanti un confronto continuo con la Pisana e speriamo di avere buone risposte nel prossimo anno. Risposte importanti non solo per l’Ente, ma anche, e soprattutto, per il territorio. Sul trasferimento del patrimonio si tratta di un problema cronico che il Consorzio si porta avanti sin dalla sua costituzione. Abbiamo chiesto numerosi pareri, tra gli altri quello del presidente emerito della Corte Costituzionale Piero Alberto Capotosti, e tutti ci hanno dato pienamente ragione: il patrimonio è strettamente collegato all’Ente di competenza territoriale.  Confidiamo di arrivare il prossimo anno alla risoluzione definitiva di questo problema. Nel frattempo abbiamo pensato ad una delibera di intenti che abbiamo sottoposto all’attenzione e all’approvazione dei soci pubblici e privati con cui si ribadisce l’importanza di giungere alla risoluzione di questo annoso problema con una specifica istanza alla Regione Lazio».
E sugli obiettivi del prossimo anno Petrarcone ha le idee chiare: «Intanto voglio ringraziare in modo particolare il direttore generale, l’intero Consiglio d’amministrazione, l’assemblea e il personale che hanno consentito la realizzazione di tutti i progetti portati a compimento in questi anni. Le sfide che ci attendono sono molte, oltre alla depurazione continueremo anche a supportare il settore dell’auto. Ma vogliamo valorizzare le risorse turistiche, paesaggistiche, storiche, religiose del nostro territorio attraverso i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea con la recente pubblicazione del bando sulle “smart city”. Per questo andrà ripreso il progetto momentaneamente fermo a causa della mancanza di appositi bandi, una risposta concreta a chi ci accusava di aver abbandonato il progetto. Intanto il Consiglio d’amministrazione ha ritenuto opportuno, forte anche della proposta condivisa emersa nel corso dell’ultima assemblea, di costituire una commissione i cui protagonisti sono gli attori del territorio per condividere insieme le strategie future».

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