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Festival del cinema, domani il via della kermesse

Da giovedì a sabato torna a Frosinone il Festival del Cinema della Ciociaria “Nino Manfredi”, ideato ed organizzato dal presidente dell’associazione culturale “Società del Cinema Nino Manfredi” Gianluca Volpari (nella foto), con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Frosinone. Quest’anno, nella suggestiva cornice della Villa Comunale, si terrà la settima edizione del Festival dedicato al giovane cinema indipendente, con première esclusive, il concorso dei lungometraggi e dei cortometraggi, ospiti, workshop e omaggi al grande cinema italiano. Un’edizione che ospiterà tanti volti del panorama cinematografico italiano e, con il supporto delle istituzioni locali, offrirà l’occasione ai giovani aspiranti cineasti di cimentarsi in un corso di formazione sulle figure nel cinema, finalizzato alla sceneggiatura, alla regia e al montaggio. L’edizione, fedele allo scopo di promuovere la cultura e l’informazione relativa alla settima arte in Ciociaria, si propone di formare gli studenti e i giovani appassionati, attraverso incontri e workshop, e manifesta il suo impegno nel sociale attraverso una partnership ufficiale con l’Associazione Cuore della Ciociaria – Lega Italiana Fibrosi Cistica. La kermesse aprirà con le note di Erica Mou che presenterà, in occasione del tour per la promozione del suo ultimo disco “Contro le onde”, il singolo “Dove cadono i fulmini”, dalla colonna sonora di “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo. L’artista sarà ospite la mattina di giovedì a presentare il videoclip, nonché ad aprire le danze come madrina del Festival. Un’occasione per godere della meravigliosa musica della giovane autrice pugliese e assistere all’incontro. Ad aprire la sezione del Concorso dedicata ai lungometraggi, alle 15, ci sarà la pellicola del regista ospite Leonardo Ferrari Carissimi “Mr. America”, accompagnato dal volto di indimenticabili pellicole come “Ovosodo”, “L’ultimo bacio” e “Baciami ancora”, e frontman del gruppo storico dei Malfunk, Marco Cocci, attore e musicista d’eccellenza. La giornata di giovedì vedrà il workshop mattutino dei registi e sceneggiatori Marco Costa e Matteo Zoni e la premiere serale del giovane talento Ciro De Caro “Spaghetti Story”, in sala dal 19 dicembre.
Venerdì, dopo la lezione aperta del presidente della Giuria lungometraggi Mario Sesti, nonché regista del cortometraggio in concorso “La voce di Berlinguer”, già presente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 70, che parlerà agli studenti insieme allo sceneggiatore e giornalista Luca Lardieri, vedrà susseguirsi le opere provenienti dai Festival partners: Milano Film Fest, Bellaria Film Fest e Cortinametraggio. A concludere la giornata due eventi imperdibili: l’omaggio a Carlo Lizzani, onorato dalla presenza del regista, fotografo, produttore del documentario “Non eravamo solo… Ladri di biciclette” Gianni Bozzacchi. Ad accompagnarlo uno degli esponenti del neorealismo italiano, Enzo Staiola, attore della pietra miliare “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, per la presentazione del primo libro sul neorealismo, incontro moderato da Mario Sesti che si svolgerà alle 17:30. In chiusura il primo film da produttore di Luca Argentero per la regia di Simone Gandolfo: “Evil Things – Cose Cattive” per la notte horror, alla presenza dell’attrice protagonista Jennifer Mischiati.
Sabato, giornata conclusiva della settima edizione del Festival del Cinema della Ciociaria, si aprirà con il workshop delle 10 dedicato al cinema e cross-medialità con il vincitore della precedente edizione Stefano Bessoni, il professore Roberto Semprebene e il fumettista Matteo Gherardi. Il concorso ospiterà il film di Marco Righi “I giorni della Vendemmia”, il cortometraggio “Il Turno” con il protagonista del film di Stefano Sollima “A.C.A.B. – All Cops Are Bastards” Domenico Diele, “Solving” per la regia di Giovanni Mazzitelli. Per la sezione retrospettive l’omaggio ad Anna Magnani con il documentario “Donne nel mito: Anna Magnani ad Hollywood” di Marco Spagnoli. Alle 20 si terrà la premiazione ufficiale e a seguire la premiere del film “Zoran, il mio nipote scemo” alla presenza del regista Matteo Oleotto. Ad allietare per tutta la durata della manifestazione il pubblico e gli ospiti del Festival, ci sarà la famosa Osmiza del film “Zoran, il mio nipote scemo”, ospite di tutte le principali kermesse italiane, in un’insolita veste. Grazie alla collaborazione con l’associazione dei ristoratori locali ciociari e il film, ci sarà la possibilità di assaggiare i prodotti tipici della provincia laziale, messi a disposizione durante l’evento, e immergersi nell’atmosfera tipica dell’osteria di Zoran.
L’ingresso al festival è gratuito ed è un’iniziativa volta alla promozione della cultura e dell’informazione locale, con la finalità di generare interesse e aggregazione da parte della comunità della provincia.
«Prosegue l’impegno dell’amministrazione Ottaviani – ha commentato l’assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi – per la promozione della cultura nel territorio, con il patrocinio di un festival così prestigioso per la nostra città e per l’intera Ciociaria. In particolare conosciamo tutti l’importanza del cinema e le sue molteplici finalità, che spaziano dal puro divertimento all’impegno sociale: il cinema come fabbrica di sogni e di speranze, ricordi e memorie che necessariamente deve avere un ruolo di primo piano nella nostra società e nella nostra città».
«Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudio Caparrelli – si vuole dare un contributo fattivo alla promozione della cultura nel nostro territorio ed in particolare di un settore come quello del cinema che nel corso degli anni passati è stato davvero ricco di talenti, a partire dal grande Nino Manfredi a cui è dedicata questa kermesse».
«E’ con grande soddisfazione – ha spiegato il presidente dell’associazione culturale “Società del Cinema Nino Manfredi” Gianluca Volpari – che presentiamo la settima edizione del festival nel decimo anniversario della scomparsa di Nino Manfredi. Una manifestazione che vuole promuovere il cinema nel nostro territorio ed esaltarne la sua funzione educativa e culturale».

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